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Navigo in rete per distrarmi un pò e vengo attratta dalla Grandezza e dalla bellezza (musica e testo),della canzone sanremese di Povia...dopo i "bambini fanno oh" adesso è il turno di un suo desiderio inconscio...voler avere il becco!!! Ma chissà cosa avrebbe detto Freud a riguardo di questo desiderio...inconscio?( mi domando)..."come fa un piccione l'amore sul cornicione"...non so voi ma questa è una delle cose che condizionano tutte le mie giornate, non c'è ora, minuto del giorno che io non pensi a come fa il piccione l'amore sul cornicione...e ancora" due cuori sotto la campana"...davvero molto emozionante...bravo Povia! Qualcuno che conosco direbbe: " so mica du o tre iann ch fasc sto mistier"... ed io aggiungo : " Tinn a rascion!!"
p.s. Quand'è che finisce sta palla di Sanremo?
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| Il Grillo (s)parlante
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| Ecco quale sarebbe il colpo a sorpresa del Cavaliere per affondare la sinistra
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di: Ale1982
Berlusconi IV non ci sta a perdere e pur di battere la sinistra e Romano Prodi è disposto a tutto. Alcune voci ben informate ( che mi hanno chiesto di restare anonime per ovvi motivi) parlano di un’offerta a Beppe Grillo per candidarsi sotto la bandiera di Forza Italia. Il celebre “grillo parlante” che dalle pagine del suo blog ne ha per tutti sarebbe il colpo a sorpresa per spostare l'ago della bilancia elettorale con il voto degli indecisi (che permetteranno di vincere le elezioni) e di molti giovani che hanno come unico canale informativo il blog del comico genovese. Ecco perché Forza Italia, che con questa mossa rafforzerebbe la sua leadership all'interno della CDL, starebbe tardando a presentare le liste e punterebbe al colpo a sorpresa un Grillo incalzante sulla vicenda Unipol, su Fassino e sulla sinistra in generale dal palco della chiusura della campagna elettorale azzurra sarebbe devastante. L' idea gira da tempo nei corridoi di Palazzo Grazioli ed è proprio il cavaliere in persona a portare avanti la trattativa.
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Ma sarà vero?....io tremo, mi fanno tutti davvero paura!
me ne vado a letto ne ho abbastanza di tutto questo ...
permalink ::::: Grazie per i vostri commenti :::: categoria : notizie curiose
"Sono decisa ad andare fino in fondo"...mi son detta martedì quando ho ripreso a correre...l'estate si avvicina(anche se da due giorni siamo ripiombati nell'inverno più cupo...piove da schifo!) e con l'estate alle porte...(ma sarà poi vero che è alle porte?) la prova bikini è davvero un incubo...(incubo si, ma per chi?...adesso che ci penso in tutta la mia vita non ho mai indossato il bikini...
). In ogni caso ho davvero ripreso a correre e ieri nonostante la pioggia battente sono uscita con N. per farci i nostri 4 km correndo... ne abbiamo fatti solo 2...
, ma domani ci riproviamo nella speranza che il tempo sia più clemente con me che sono decisa ad andare fino in fondo!!!!!
permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (3) :::: categoria : correre
Etimologia: E' incerta la radice etimologica della parola Carnevale: c'è chi la farebbe risalire al carrus navalis, carri a forma di nave usati a Roma nelle processioni di purificazione, e chi al carnem levare, tradizione medievale di consumare un banchetto di "addio alla carne" la sera precedente il mercoledì delle Ceneri, saziondosi fino alla nausea prima dei digiuni quaresimali.
LA STORIA:
Il Carnevale, periodo che precede la Quaresima, è l'adattamento cristiano di antiche usanze pagane quali i lupercali (riti di purificazione del 15 febbraio celebrati dai sacerdoti "luperci") e i saturnali (festa popolare dell'antica Roma in onore di Saturno che nel periodo di svolgimento, tra il 17 e il 23 dicembre, annullava le barriere servili e sociali).
Dal Quattrocento, il Carnevale sostenne una serie di attacchi repressivi dai moralizzatori dell'epoca: giudicavano infatti troppo "pagani" i riti, i festeggiamenti e i banchetti che si svolgevano in quel periodo. Mal tollerate erano anche le sagre popolari, talune alquanto rozze, come la festa dell'asino e quella dei folli, con stravaganze oltre misura.
Nonostante questo, il Carnevale ha continuato a dar vita a nuove forme celebrative: combattimenti tra classi diverse di cittadini o fra circoscrizioni, a colpi di sassi e bastoni (da cui l'uso degli attuali manganelli in plastica); lotte rituali tra rioni e quartieri di una stessa città (a tutt'oggi la battaglia delle arance a Ivrea) o tra cittadine diverse.
Questo accadeva per le strade, tra il popolo, mentre nelle quiete dei giardini e delle sale dei sontuosi palazzi, la nobiltà si dilettava in giochi "cortesi" sbalordendosi a vicenda per l'abilità nell'utilizzo delle armi.
Nel tardo Medioevo il travestimento si diffuse nei carnevali delle città. In quelle sedi il mascherarsi consentiva lo scambio di ruoli, il burlarsi di figure gerarchiche, il satireggiare vizi di persone o malcostumi con quelle stesse maschere, oggi note in tutto il mondo, che sono poi assurte a simbolo di città e di debolezze umane.
La tradizione del Carnevale ha fatto in modo che ogni regione italiana vanti una propria originalità richiamando turisti e visitatori da ogni parte del mondo.
I più famosi sono quelli di Viareggio e Venezia seguiti, con analoga notorietà, da quello pugliese di Putignano e da quello di Cento, nel ferrarese, gemellato col Carnevale di Rio de Janeiro.
UNA FIABA: Re CARNEVALE
Re Carnevale, sovrano forte e potente, governava un vasto regno con saggezza e somma giustizia. Le porte del suo palazzo erano sempre aperte e chiunque poteva entrare nelle cucine della reggia, fornite di cibi prelibati, e saziarsi a volontà. Ma i sudditi,invece di rallegrarsi di avere un sovrano così generoso, approfittarono del suo buon cuore e a poco a poco si presero tanta confidenza, da costringere il povero re a non uscire più dal suo palazzo per non essere fatto oggetto di beffe ed insulti. Egli allora,si ritirò in cucina e lì rimase nascosto,mangiando e bevendo in continuazione. Ma un brutto giorno,era sabato, dopo essersi abbuffato più del solito,cominciò a sentirsi male.
Grasso come un pallone,il volto paonazzo ed il ventre gonfio, capì che stava per morire; la sua ingordigia lo aveva rovinato. Tutto sommato era felice per la vita allegra che aveva condotto, ma non voleva andarsene così, solo, abbandonato da tutti, proprio lui, il potente Re Carnevale. si ricordò allora di avere una sorella, una bella donnina fragile, snella e un pò delicata, ( eh sì era davvero diversa quella sorella di nome Quaresima!) che lui, un giorno, aveva cacciato di corte. La mandò a chiamare e lei, generosa, accorse; gli promise di assisterlo e farlo vivere altri tre giorni, domenica, lunedì e martedì, ma in cambio pretese di essere l'erede del regno. Re Carnevale accettò e passò gli ultimi tre giorni della sua vita divertendosi il più possibile. Morì la sera del martedì e sul trono, come precedentemente avevano stabilito, salì Quaresima; prese in mano le redini del regno e governò il popolo con leggi dure e severe, ma in fondo benefiche.
LA RICETTA: CHIACCHIERE
INGREDIENTI:
farina 500gr.
strutto75gr.
zucchero75gr.
5uova
miele 250gr
olio
Impastate bene la farina con lo strutto, lo zucchero, le uova e l'anisetta.Lavorate accuratamente e stendete poi la pasta in bastoncini ,cui darete la forma di torciglioni o di spirali. Friggeteli in abbondante olio bollente..serviteli ben conditi col miele che avrete precedentemente sciolto con 50gr di acqua in una casseruola.
permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (2) :::: categoria : festivitÃ
"Non succede solo nei film che un uomo rimanga incinta. Vi ricordate Junior con Arnold Schwarzenegger? Lui la gravidanza l’ha portata a termine. L’uomo di cui vi stiamo raccontando la storia no. La vicenda inizia così. Il reparto maternità di una nota clinica di Nottingham invia una lettera al signor Brian Spencer. La buona notizia è che l’uomo è in stato interessante. Il signor Brian al posto di riderci sopra, ci ha creduto. Si è recato come da lettera all’appuntamento con l’ecografista e ha scoperto di non aspettare alcun bebè. C’era stato un clamoroso errore.
L’ospedale si è scusato per l’accaduto, affermando che si è trattato di uno sbaglio dovuto al nuovo personale, che era stato addestrato male. E un errore in questo senso è perdonabile. Ma l’uomo come ha potuto pensare di essere veramente in dolce attesa? Il signor Brian Spencer, infatti, aveva già cominciato la dieta prevista per le donne in gravidanza ed aveva addirittura comprato dei vestitini per il nascituro. D’accordo che i miracoli sono sempre possibili, ma qui si sfiora l’assurdità. "
preso da www.haisentito.it
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permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (1) :::: categoria : canzoni per riflettere
Come il cuore di una melagrana era la Sua bocca, e profonde erano le ombre nei Suoi occhi.
Egli possedeva la gentilezza dell'uomo che è consapevole della propria forza.
Nei miei sogni vedevo i re della terra attoniti e deferenti di fronte a Lui.
Vorrei parlare del Suo viso; ma in che modo?
Era come una notte senza tenebre e come un giorno senza il suo rumore.
Era un viso melanconico, e insieme era un viso gaio.
Ho ancora in mente una volta ch'Egli levò le mani al cielo, e le Sue dita sembravano rami d'olmo.
E lo ricordo misurare la sera coi Suoi passi. Non camminava: era Egli stesso la strada sopra la strada di sassi,
come una nube che, sopra la terra, le trasmetta la sua frescura.
Ma quando ero al Suo cospetto e gli parlavo, Egli era un uomo, e nel Suo viso scorgevo tutto il Suo vigore.
E mi diceva.<<Che cosa vuoi Miriam?>>.
Io non gli rispondevo, ma il mio segreto fremeva forte entro il rifugio delle mie ali, e mi sentivo ardente.
E poichè non potevo sostenere troppo a lungo la Sua voce, mi voltavo per andarmene. Ma non provavo vergogna.
Ero soltanto timida, e volevo essere sola mentre le Sue dita facevano vibrare le corde del mio cuore.
Gibran, Gesù figlio dell'uomo
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Allora Almitra disse: parlaci dell'Amore.
E lui sollevò la testa e scrutò il popolo e su di esso calò una grande quiete. E con voce ferma disse:
Quando l'amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
e quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino.
Poiché l'amore come vi incorona così vi crocefigge. E come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza i più teneri rami che fremono al sole,
Così scenderà alle vostre radici e le scuoterà fin dove si avvinghiano alla terra.
Come covoni di grano vi accoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
E vi affida alla sua sacra fiamma perché siate il pane sacro della mensa di Dio.
Tutto questo compie in voi l'amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.
Ma se per paura cercherete nell'amore unicamente la pace e il piacere,
Allora meglio sarà per voi coprire la vostra nudità e uscire dall'aia dell'amore,
Nel mondo senza stagioni, dove riderete ma non tutto il vostro riso e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.
L'amore non da nulla fuorché sé stesso e non attinge che da se stesso.
L'amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
Poiché l'amore basta all'amore.
Quando amate non dovreste dire:" Ho Dio nel cuore ", ma piuttosto, " Io sono nel cuore di Dio ".
E non crediate di guidare l'amore, perché se vi ritiene degni è lui che vi guida.
L'amore non vuole che compiersi.
Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri, i vostri desideri hanno da essere questi:
Dissolversi e imitare lo scorrere del ruscello che canta la sua melodia nella notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d'amore,
E sanguinare condiscendenti e gioiosi.
Destarsi all'alba con cuore alato e rendere grazie per un altro giorno d'amore;
Riposare nell'ora del meriggio e meditare sull'estasi d'amore;
Grati, rincasare la sera;
E addormentarsi con una preghiera in cuore per l'amato e un canto di lode sulle labbra.
Kahlil Gibran
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"...Nikos Kazantzakis dice:<<Avete il pennello, avete i colori,dipingete il paradiso e poi entrateci >>.E se volete dipingere l'inferno, fate pure, dipingetelo, ma poi non date la colpa a nessuno...Assumetevi la piena responsabilità di aver creato il vostro inferno.
Siamo un passato? Sì. Siamo un futuro? Sì. Ma ciò che dobbiamo fare, se vogliamo scegliere la vita, è scegliere la vita nel PRESENTE! ORA! Perchè è questo che conta. Noi siamo un potenziale, dobbiamo liberarci dell'<<io che sconfigge se stesso>>...Dobbiamo sbarazzarci dei <<QUESTO NON SI FA>>. Dobbiamo sbarazzarci dei <<NON SI PUO'>>.Dobbiamo sbarazzarci dei <<MAI>>. Dobbiamo sbarazzarci dei<<NO>>...che parola negativa! E dobbiamo sbarazzarci degli<<IMPOSSIBILE>>...non c'è niente di impossibile. Dobbiamo sbarazzarci dei<<NON C'E' SPERANZA>>...non c'è niente senza speranza.[...]Dite <<SI>> alla vita! <<SI>>alla meraviglia, alla gioia, alla disperazione.<<SI>> alla sofferenza, <<SI>> a ciò che non capite. Provate<<SI>>.Provate<<SEMPRE>>.Provate<<POSSIBILE>>.Provate<<SPERANZA>>.Provate<<IO VOGLIO>>.E provate<<IO POSSO>>.[...]Diventate tutto ciò che siete. Abbracciatelo. E' il compito della vostra vita. Scoprite cose nuove, nuove capacità, nuove creatività.[...] Van Gogh disse una cosa molto bella:<<Il modo migliore di amare la vita è amare molte cose>>".
Leo Buscaglia
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Ci siamo,il ministro Storace ha appena concluso accordi con le case farmaceutiche per il vaccino contro l'influenza aviaria..
Franco Ernaldi 12.09.05 22:05L'influenza aviaria non esiste!! E' un'invenzione! Il fatto è che l'OMS,organizzazione mondiale per la sanità ha un bilancio annuale che fa spavento, come quello di una piccola nazione,ciclicamente deve inventarsi qualcosa per giustificare la propria esistenza,sopratutto stipendi e consulenze di quelle centinaia di persone che girano il mondo per congressi e sono oggi a Parigi, domani a Tokio,ecc.. tutto a spese OMS:cioè nostre.
Mi viene da ridere a sentire le cifre sciorinate dai vari Tg: dal 2003 ad oggi sono morte in asia 63 persone: 63 persone?! 63 persone su 4 miliardi (la popolazione dell'Asia) in tre anni non è neanche una percentuale! Non è una statistica, non è niente! 63 persone in tre anni muoiono per qualsiasi causa più strana: meteoriti,autocombustione spontanea,tegole in testa,mangiati dalle tigri,per indigestione di pizza! Pensate ad una causa di morte,una qualsiasi,la più idiota (tipo quelle del premio darwin) e negli ultimi tre anni avrà provocato più di 63 morti.
Bene, sulla base di queste premesse gli "scienziati",i "ricercatori" hanno già sterminato i polli di mezzo mondo (chissà, avranno già un metodo alternativo e artificiale per produrre le uova?), hanno vaticinato un'epidemia di mezzo miliardo di morti in due mesi ecc.. ma per piacere! Vi ricordate la mucca pazza?o la sars? sempbrava the day after,tutti con le mascherine, e poi cos'è successo?Niente. Il fatto è che quando parla un medico(o uno "scienziato") siamo tutti lì col cappello in mano a sentire il vangelo; ma come ci sono meccanici,idraulici,avvocati,promotori finanziari che non sanno fare il loro mestiere, così è anche tra i medici: ci sono i lestofanti e gli incapaci come in tutte le categorie di persone che fanno un mestiere.
Fra qualche anno la febbre dei polli sparirà nell'oblio (come la sars, come la mucca pazza),così come tutti i milioni(di euro) spesi