L' IDIOT@
"All'improvviso, in mezzo alla tristezza, alla tenebra e all'oppressione spirituale, appariva un lampo di luce nella sua mente...La sua mente e il suo cuore s'inondavano di luce straordinaria....Ma quei lampi erano soltanto il preludio del momento in cui incominciava l'attacco". da L'Idiota di Dostoevskij


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STRANIERA A SE STESSA



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TITOLO: STRANIERA A SE STESSA
AUTORE: BARBARA ARDITO
CODICE ISBN:978-88-6281-023-4
EDITORE:Altromondo Editore
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lunedì, 30 ottobre 2006

. Pensavo stasera all’importanza del cibo, inteso non come semplice bisogno naturale dell’uomo, il che non è poco! Pensavo soprattutto a cosa accade durante un pranzo, un banchetto…Pensavo al fatto che ogni festa che si comandi, viene celebrata attorno a una mensa…non credo sia un caso! La consumazione di un pasto è un momento privilegiato per comunicare. Il cibo è espressione di sentimenti. Pensate a un piatto preparato con amore, e a uno preparato con indifferenza…cambia tutto! Ed io che ho una mamma che detesta cucinare ne so qualcosa. Con la cucina si può sedurre, attraverso i profumi, i colori, il gusto stesso. Un piatto contiene in sé tutti e 5 i sensi!

Pensavo anche a un film visto un po’ di tempo fa: IL PRANZO DI BABETTE.

Ambientato in un fiordo Norvegese, dove vivono due sorelle figlie del fondatore di una setta religiosa luterana. Le due donne ormai anziane e rigorosamente “zietelle”, vivono seguendo ancore le rigide regole del padre, in primis il rifiuto dei piaceri terreni, e quindi anche il rifiuto del piacere culinario. Con loro vive Babette, una donna fuggita da Parigi. Babette scopre di aver vinto 10000 franchi grazie a un biglietto della lotteria. La donna decide così di “investire” quei soldi, non per tornare nella sua patria, ma per pagare un banchetto, in onore dell’anniversario di morte del padre fondatore. Facile immaginare la reazione delle due donne, che non accolgono di buon grado, l’idea di Babette. E ancora durante il pranzo i vecchi dissapori tra i membri della confraternita sembrano rovinare l’atmosfera. In ogni caso Babette organizza il pranzo, un pranzo ricco, degno di un’artista della cucina, e i commensali promettono di non dire nulla riguardo al cibo per mantenere fede a una promessa legata alle loro convinzioni” religiose”. Non voglio dilungarmi molto,non vi dirò che le due donne ritrovano i loro vecchi amori del passato, il generale ed il cantante, che i commensali passano da uno stato cupo a uno di gioisa convivialità… mi concentro solo sul pranzo …il miracolo del pranzo è il miracolo della RICONCILIAZIONE, dove tutto sembra trovare un senso, spirito e carne non sono più in lotta tra loro, non sono così distanti, e ciò che è terreno ha il sapore dell’eternità.

 

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Ci sono

commenti (7)
sabato, 28 ottobre 2006
Cari amici , vi comunico che è appena nato un nuovo blog...
INCREDIBILE
STRABILIANTE
merendiamo

vi aspetto!!!

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mercoledì, 25 ottobre 2006
Ragazze e signore, se correte, indossate il reggiseno. Ricercatori dell'Università di Portsmouth, analizzando tridimensionalmente il movimento delle mammelle durante la corsa, hanno rilevato che ogni seno compie spostamenti, in media, di 9 centimetri ad ogni passo compiuto e che, per ogni miglio percorso, il petto rimbalza per circa 135 metri. Se si considera che ogni mammella pesa, mediamente, fra i 200 e 300 grammi, ecco che questi movimenti possono sottoporre a notevole stress la pelle e i tessuti connettivi sottostanti, con conseguenti dolorosi stiramenti e inevitabili, quanto irreversibili, cedimenti antiestetici. I danni si possono in parte evitare — assicura il responsabile della ricerca, Joanne Scurr — adottando il classico reggiseno, che riduce i rischi del 38 per cento. Meglio ancora, il reggiseno di tipo sportivo, con la sigla "shock absorber", che ridurrebbe i danni addirittura del 78 per cento. Per gli uomini, invece, notizie rassicuranti: secondo uno studio di recente pubblicato sulla rivista <CF4215>Urology</CF>, grazie alla costante pratica del jogging — almeno tre chilometri al giorno — possono ridurre del 30 per cento il rischio di impotenza. E la spiegazione la fornisce l'urologo Drogo K.Montagne, responsabile del Center for sexual function, alla Cleveland Clinic Foundation, nonché autore della ricerca: l'esercizio aerobico contrasta la comparsa di malattie dei vasi sanguigni, inclusa la formazione di placche lipidiche a livello delle arterie che, comportandosi come vere e proprie occlusioni, impediscono al flusso sanguigno di irrorare a sufficienza il pene.
16 aprile 2006
da Corriere Salute

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martedì, 24 ottobre 2006

Ho ripreso a correre, che bello! Ormai sapete che la corsa è diventata per me una delle cose che amo …ieri sera mentre correvo al solito sul lungomare, pensavo a quanto fra tutte le attività ginniche la corsa sia la più antica…la corsa è nata con l’uomo. L’uomo che correva per prendere le sue prede, che correva per sfuggire e non essere preda a sua volta…correre quindi per raggiungere una meta o al contrario correre per sfuggire, per scappare da qualcosa…e allora mi sono domandata, perché amo così tanto la corsa? Sto sfuggendo da qualcosa? Dove voglio arrivare?...

Non lo so…adesso non so rispondere ancora…ci penserò stasera mentre correrò ancora!

fantasia972: Barbara Ardito

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Ci sono

commenti (5)
sabato, 21 ottobre 2006

L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder

Ci sono canzoni che sono entrate nel mio cuore e che nonostante abbia detto a me stessa che lui è stato uno stronzo e che non mi ha fatto poi tanto male, adesso a distanza di qualche mese sento che non è proprio così!

Io ho creduto alle tue parole , peccato che forse tu le hai solo fatte uscire dalla tua bocca! Io invece, come spesso mi accade, ho permesso che entrassero nel mio cuore e risentirle fa ancora male!

 

INTO MY ARMS

 

I don't believe in an interventionist God

But I know, darling, that you do

But if I did I would kneel down and ask Him

Not to intervene when it came to you

Not to touch a hair on your head

To leave you as you are

And if He felt He had to direct you

Then direct you into my arms

 

Into my arms, O Lord

Into my arms, O Lord

Into my arms, O Lord

Into my arms

 

And I don't believe in the existence of angels

But looking at you I wonder if that's true

But if I did I would summon them together

And ask them to watch over you

To each burn a candle for you

To make bright and clear your path

And to walk, like Christ, in grace and love

And guide you into my arms

 

Into my arms, O Lord

Into my arms, O Lord

Into my arms, O Lord

Into my arms

 

And I believe in Love

And I know that you do too

And I believe in some kind of path

That we can walk down, me and you

So keep your candlew burning

And make her journey bright and pure

That she will keep returning

Always and evermore

 

Into my arms, O Lord

Into my arms, O Lord

Into my arms, O Lord

Into my arms

 

I don't believe in an interventionist God

But I know, darling, that you do

But if I did I would kneel down and ask Him

Not to intervene when it came to you

Not to touch a hair on your head

To leave you as you are

And if He felt He had to direct you

Then direct you into my arms

 

lei così cattolica, lui che appare quasi ridicolmente demoniaco... ti ricorda qualcuno o qualcosa?

Titolo: Babe, You Turn Me On

 

 

 

Stay by me, stay by me

You are the one, my only true love

 

The butcher bird makes it's noise

And asks you to agree

With it's brutal nesting habits

And it's pointless savagery

Now, the nightingale sings to you

And raises up the ante

I put one hand on your round ripe heart

And the other down your panties

 

Everything is falling, dear

Everything is wrong

It's just history repeating itself

And babe, you turn me on

 

Like a light bulb

Like a song

 

You race naked through the wilderness

You torment the birds and the bees

You leapt into the abyss, but find

It only goes up to your knees

I move stealthily from tree to tree

I shadow you for hours

I make like I'm a little deer

Grazing on the flowers

 

Everything is collapsing, dear

All moral sense has gone

It's just history repeating itself

And babe, you turn me on

 

Like an idea

Like an Atom bomb

 

We stand awed inside a clearing

We do not make a sound

The crimson snow falls all about

Carpeting the ground

 

Everything is falling, dear

All rhyme and reason gone

It's just history repeating itself

And, babe, you turn me on

 

Like an idea

Like an Atom bomb

la canzone sostanzialmente dice che tutto attorno è uno sfacelo, ma nick ha la soluzione:

I put one hand on your round ripe heart

And the other down your panties

 

una mano sul tuo seno, una mano nelle tue mutande

cioè coniugare amore angelicato di into my arms con l'amore fisico (che non guasta mai)

 

sostanzialmente fregarsene di quello che accade e dedicare tutto all'amore.

 

se into my arms sembra scritta apposta per noi, che ne pensi di questa babe, you turn me on?


 

MI scrivevi , mi dicevi queste cose, adesso che domande dovrei farti io?...vabbè!!!

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venerdì, 20 ottobre 2006

UN CIRCOLO ARCI A TORRE A MARE

 

1. L’idea

           

Per partecipare ad un torneo di calcetto, pallavolo, scacchi o “burraco” che sia, dobbiamo aspettare che qualcuno lo organizzi; per andare al cinema, ad una festa in piazza, alla presentazione di un libro o semplicemente per una birra con un amico nel fine serata, bisogna spostarsi in città o in paesi vicini più frequentati.

 

Eppure a Torre a Mare abbiamo dei bei locali, dei bei posti e uno straordinario paesaggio serale.

Una meravigliosa e tranquilla piazza storica con la Torre a fare da padrona di casa, un romantico giardinetto, disturbato solo dalle allegre grida dei bambini alle giostrine, a fare da tappeto all’ingresso della piazza del porto. Un paesaggio colorato a pastelli al tramonto, con il porto da sfondo ad un arcobaleno di barche posate sul mare con il sole addormentato su un letto di nuvole.

In serata una serie di pub e locali illuminano il lungomare, qualche posto più tranquillo tra le vie del centro storico, una serie di bar affacciati sul mare, con una piazza accogliente per il fine serata.

 

Tutte queste cose le pensavo mentre ascoltavo il mio amico suonare la chitarra. E’ davvero bravo, ma per provare con il suo gruppo deve allontanarsi da Torre a Mare e per suonare in pubblico deve sperare che in qualche paese vicino si organizzi un concerto a cui poter partecipare.

 

E riecco il circolo vizioso. A Torre a Mare mai niente.

Nessun concerto, nessun torneo, nessun fine serata con gli amici, nessun posto in cui potersi riunire.

 

Credo che dobbiamo fare qualcosa!

 

2. Il  progetto

 

Il progetto come avrete ben capito è quello di realizzare qualcosa di concreto per Torre a Mare ma soprattutto, permettetemi la ripetizione, a Torre a Mare.

Il primo passo fondamentale per questo è creare un team di partenza solido e numeroso.

 

Il presente volantino ha questo scopo.

 

3. Associazione culturale

 

Fondare un’associazione culturale significherebbe dare al nostro progetto una base solida e delle gambe stabili su cui poter camminare. Oltre ad essere una nuova esperienza di vita è sicuramente un momento formativo e senza dubbio un’opportunità per tessere una fitta rete di relazioni e conoscenze.

 

4. Perché circolo Arci

 

“Un circolo Arci è un’associazione fra persone che vogliono promuovere insieme un’attività culturale, ricreativa, di solidarietà, senza fini di lucro.”

 

Il bigliettino da visita che ci offrirà l’iscrizione a l’Arci, senza tener conto del sostegno che potremmo avere da un’associazione nazionale, è senza dubbio un treno che non si può perdere per dare maggiore serietà a questo progetto.

 

Per informazioni e adesioni

3480733153

antoesponello@yahoo.it

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giovedì, 19 ottobre 2006

Husserl sviluppa il concetto complesso di Heinfuhlung che rappresenta l’insieme delle condizioni e delle possibilità che rendono praticabile al soggetto individuale stabilire con l’altro un rapporto intenzionale e motivazionale di comprensione. Il presupposto di partenza per Husserl è che non vi può essere rapporto interpersonale se non nell’orizzonte di un movimento di intenzionalità.

Nel processo di intenzionalità il piano cognitivo incontra quello emozionale: essi agiscono in sinergia. Il loro intreccio è alla base del coinvolgimento interpersonale di desiderio e di conoscenza. Si è così “implicati” in un processo complesso di apprendimento attraverso l’esperienza che si percepisce negli altri che condividono la medesima strategia intenzionale che non sempre si manifesta in forma conscia. Ed è a questo punto che il cambiamento diventa parte autentica, non si cambia perché qualcuno ci spiega razionalmente l’opportunità del cambiamento ma perché ci si comporta come colui che opera per il cambiamento: lo si imita, lo si condivide, lo si accoglie percettivamente.

L’Heinfuhlung che corrisponde all’empatia, ci pone in una prospettiva ( la parola prospettiva deriva dal latino pro-spicere: pro-avanti, innanzi, specere-guardare.)in cui il DI FRONTE è la condizione essenziale del vis à vis, dello sguardo che riconosce l’atro come analogon e al tempo stesso come altro da sé. Gli altri della posizione frontale sono immessi in una relazione interpersonale, essi sono nella relazione stessa, con il ruolo di co-attori, con dignità di persona e un comune senso di appartenenza

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domenica, 15 ottobre 2006

Lettere aperta al signor Esaudisco Desideri

 Caro signor Esaudisco,

di recente mi hanno informata della sua esistenza e così ho pensato di scriverle.

So che è il proprietario di una ditta di import export, che è presente sul mercato di tutto il mondo...inoltre sono a conoscenza della serietà della sua azienda e di come rispetti i suoi dipendenti. Ancora, la particolarità della sua azienda che si ingrandisce a dismisura, solo perché ha centrato il cuore dei consumatori! Siete impegnati in un lavoro di importazioni di materiale cerebrale negativo, pensieri cattivi li chiamate, per poi de-strutturarli in un apposito marchingegno ultramoderno e trasformarli in pensieri buoni! In questo modo riuscite a realizzare i desideri migliori di tutti i vostri fedeli consumatori di prodotti. Immagino che gli affari vadano a gonfie vele, infatti di pensieri negativi ne produciamo a quintali, meno male che però lei si nutre di questo per  poter vivere, regalandoci un mondo più pulito e buono!

Le ho voluto scrivere questa lettera perché mi piacerebbe essere assunta come dipendente nella sua ditta, ma corre voce che i suoi dipendenti debbano essere praticamente degli angeli…io sono solo un essere umano signor Esaudisco e sono piena di contraddizioni…non sono il male in terra, ma non sono nemmeno un angelo! Ho le mie piccole cattiverie, invidie, alcune persone mi stanno davvero antipatiche, e non tollero la zanzara tigre che ammazzerei immediatamente, se non si fosse così evoluta da diventare quasi più intelligente degli uomini! E devo ammettere che in quest'ultimo periodo sparerei a tutti i marmocchi che mi girano attorno..sono stanca della loro arroganza, delle cazzate che dicono dopo che perdi ore a spiegare, perdi la voce, perdi il tempo...e sono stanca anche dei loro genitori che non ammettono mai di avere figli che sono delle emerite teste di c..., che sono pronti a riempirli di ogni cosa,di oggetti di valore, di giochi supertecnologici, di cellulari all'ultima moda e di abiti firmati, ma non sono disposti a dar loro ciò di cui hanno più bisogno : il tempo, il loro tempo! Il tempo per giocare con loro, per ascoltarli, per aiutarli a fare i compiti, per rimproverarli quando fanno danni...

Dice che posso sperare in una sua assunzione? Sa mi sono un po’ rotta le scatole dei marmocchi , anche perché peggiorano di anno in anno e …vabbè lasciamo perdere!

Aspetto con ansia una sua risposta…in attesa della stessa, continuo a stressarmi con i piccoletti!

Distinti saluti, una stressata lavoratrice precaria...molto precaria!

fantasia972: Barbara Ardito

 

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giovedì, 12 ottobre 2006
cozzepatelle

Buona e bella,

cozza patella, vivi attaccata allo scoglio... dei baresi sei l’orgoglio!

Col coltello stacco la ventosa e ti mangio, oh gustosa!


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sabato, 07 ottobre 2006
Allora Almitra parlò dicendo: Ora vorremmo chiederti della Morte.
E lui disse:
Voi vorreste conoscere il segreto della morte.
Ma come potete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita?
Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce.
Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita.
Poichè la vita e la morte sono una cosa sola, come una cosa sola sono il fiume e il mare.
Nella profondità dei vostri desideri e speranze,sta la vostra muta conoscenza di ciò che è oltre la vita;
E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.
Confidate nei sogni, poichè in essi si cela la porta dell'eternità.
La vostra paura della morte non è che il tremito del pastore davanti al re che posa la mano su di lui in segno di onore.
In quel suo fremere, il pastore non è forse pieno di gioia poichè porterà l'impronta regale?
E tuttavia non è forse maggiormente assillato dal suo tremito?
Che cos'è morire, se non stare nudi nel vento e disciogliersi nel sole?
E che cos'è emettere l'estremo respiro se non liberarlo dal suo incessante fluire, così che possa risorgere e spaziare libero alla ricerca di Dio?
Solo se berrete al fiume del silenzio, potrete davvero cantare.
E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire.
E quando la terra esigerà il vostro corpo, allora danzerete realmente.
 

Kahil Gibran , IL PROFETA

Cara nonna adesso davvero riuscirai a danzare e tu che sei stata seduta per così tanto tempo, potrai davvero esserne felice!
Ti voglio bene, ciao nonna!

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