colidianalove

Ti ho intravisto…
nelle parole picchiettate sui tasti, generose e leggere, ma tanto forti da spezzare le catene che stringevano la solitudine del mio cuore.
E mentre mi spogliavo dalle catene, mi vestivo d'amore!
 Intanto sui tasti tu continuavi a intrecciare parole e amore e anch'io imparavo di me, che ero capace d'amare.
E le parole continuavano a volteggiare, simili al rapido battere d'ali di un colibrì
sospeso d’innanzi a un fiore da cui riceve, e gli è grato, nutrimento dolcissimo.
 Besaflor del mio cuore, che per te si fa corolla di petali delicati d'arcobaleno…
Besaflor che ringrazi il tuo fiore, che ti curi di non sciupare.
E in punta di becco non dimentichi mai, Besaflor, di lasciare un tenero bacio,
 in cambio di una stilla di dolcezza dal fiore donata…
 e il quel tuo volo d'amore verso il tuo amato fiore, besaflor, portami con te
che io non so più volare.

Di: Moniquemilò e Fantabà

Nascosta in una bollicina di spumante aspetterò lo scoccare della mezzanotte per augurarvi un anno frizzante e dorato ….

tanti auguri!!!


fantasia972 ha postato domenica, 30 dicembre 2007 alle dicembre 30, 2007 22:22
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In ---> pensieri, natura, amore, le mie poesie, amici, emozioni, festività, 4mani

...MA LUI ERA L'AMORE?...

 A questa domanda un brivido le scosse l’anima facendole  accapponare la pelle, i capezzoli divennero turgidi e duri, mentre i pensieri le affollavano la mente, mentre ripensava a quelle mani che la tenevano stretta, mentre rivedeva quegli occhi  che l’avevano penetrata così profondamente.  Si girò a guardare indietro, come se qualcuno le avesse urlato la risposta a quella domanda... MA LUI ERA L’AMORE? Tornare indietro per poterlo stringere ancora, trovare un cartello segnaletico, che magari permetteva un’inversione di marcia anche su una strada a corsia con striscia continua… pigiò il piede sull’ acceleratore, imboccando il tunnel di una galleria, le luci gialle permettevano di vedere a malapena la strada che stava percorrendo, quella lunga e profonda galleria che l’avrebbe portata chissà dove. Quel foro nel cuore di una montagna che l’avrebbe condotta al centro del mondo, al centro di se stessa, al centro del suo cuore. E il buio diventava sempre più fitto, e la carreggiata pareva stringersi sempre di più, come se stesse percorrendo l’interno di un imbuto…  man mano che il tempo scorreva, la strada diventava sempre più sottile, la galleria stessa diventava sempre più stretta. L’inesorabile tempo che passa, porta a muoversi, a camminare dentro un qualcosa a forma di imbuto…scegli e ogni volta che compi una scelta ti rendi conto di aver escluso tante altre mille possibilità…aveva scelto di volare, aveva scelto la libertà, aveva scelto di continuare a cercare l’Amore, ma a cosa aveva rinunciato? Se fosse rimasta in quegli occhi, se fosse rimasta in quel bacio, se fosse rimasta tra quelle braccia…se… se…se… non si vive di se, non si vive di forse, non si vive di sogni.  A questo pensiero una lacrima le scivolò lungo la guancia. “ NON SI VIVE DI SOGNI”- urlò e accelerò la sua corsa all’interno della galleria. Le luci cominciarono a tremare, uno scossone spostò l’automobile che sbandò , un filo elettrico di un palo cominciò a ballare per aria, indeciso dove cadere, dove posarsi, dove provocare un danno…il cavo sorrise maligno, la guardò e poi si scagliò sull’auto.  Con una forza tremenda fu scagliata fuori dall’abitacolo della sua autovettura. Scintille, scoppi, fumo, luce…lei tramortita per terra.

 

AVEVO DETTO CHE DOPO NATALE AVREI CONTINUATO...ECCO FATTO!!! NON FINISCE NEMMENO COSì SIA CHIARO!!!

fantasia972 ha postato venerdì, 28 dicembre 2007 alle dicembre 28, 2007 21:39
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In ---> pensieri, donne, racconti, amici, emozioni, miraggi damore

Ho vissuto questi giorni di vacanza con il cuore che saltava…ogni squillo di citofono, io correvo a rispondere, per poi delusa tornare a sedermi ed aspettare… quando il cuore batte forte, sento solo il suo rumore, le mie mani tremano, le emozioni mi fanno prigioniera ed io divento una loro proprietà…pensare che non ero così prima!!! RIDO…SORRIDO… Babbo Natale mi ha fatto uno scherzo, mi ha portato il suo regalo con due giorni di ritardo, forse non sono stata abbastanza buona…

E così questa mattina mentre ero in bagno sento mia sorella che urla – I libri!!! Ed io come una pazza, salto, esco, aspettate devo aprire io il pacco…occhi lucidi e mani che tremavano…i miei occhi si incrociano con quelli di mia madre…

-Mà, sto per piangere…-, lei risponde –Pure io!... Ma non c’è tempo per le lacrime, solo tanti salti come una bambina felice…mi vesto e corro dai miei amici, dalla mia amica di sempre…con i libri stretti al petto!!!


E’ davvero bello il mio “bambino”, lo amo!!!ardito

P.S. GRAZIE DAL PROFONDO DEL MIO CUORE A QUANTI HANNO COLLABORATO A REALIZZARE QUESTO MIRACOLO!!!

 

TITOLO: STRANIERA E SE STESSA,

AUTORE: BARBARA ARDITO

EDITORE: ALTROMONDO EDITORE

CODICE ISBN: 978-88-6281-023-4

EVVIVAAAAA!!!


fantasia972 ha postato giovedì, 27 dicembre 2007 alle dicembre 27, 2007 13:57
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In ---> amore, la mia vita, emozioni, gaia, il mio libro, straniera a se stessa
Buone feste
B
U
O
N
E



F
E
S
T
E

TANTI AUGURI DI BUON NATALE!!!
fantasia972 ha postato sabato, 22 dicembre 2007 alle dicembre 22, 2007 18:11
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In ---> festività, voglia di giocare


Non ebbe il tempo di finire quel pensiero che un giovane uomo con il volto coperto, spaccò quel vetro. Ai suoi piedi tanti pezzettini infiniti di sguardi sfuggenti,  di pensieri osceni suscitati nelle menti perverse e sole di chi le passava davanti ogni giorno. Ai suoi piedi desideri inconfessati di chi avrebbe voluto spaccare la vetrina per portarla con sé, ma non aveva osato. Ai suoi piedi sguardi ingordi, insaziabili di uomini, donne che avrebbero voluto divorarla, mangiarla, inglobarla per farla poi vivere dentro di sé in qualche modo, o semplicemente cancellarla. Ai suoi piedi i tanti frammenti di quella vetrina, come catene spaccate dalle mani forti di un liberatore restavano immobili. Quelle stesse mani la sollevarono di peso, il corpo rigido di manichino non oppose nessuna resistenza.  Il giovane uomo si scoprì il volto, la guardò intensamente negli occhi, sei libera…libera di andare o seguirmi. L’aveva davvero comprata? Aveva davvero acquistato l’amore? Davvero l’amore si può comprare? Quanto costa l’amore? Che prezzo fa? …il prezzo dell’amore in vetrina è la tua libertà! Un paio di ali per volare lontana da quel posto orribile, sentiva ancora sul suo corpo gli occhi e le bocche desiderose dei passanti compratori di emozioni…sentiva ancora l’odore dei loro corpi mercenari, dei loro corpi avariati, come tante confezioni di prodotti in scadenza, come tante confezioni ammuffite negli scaffali di negozi pieni di merci da vendere….vendere e comprare come gli umani manichini che si vendono per amore, che si vendono per amare. Sei libera di andare!!! Con un bacio sulla fronte le lasciò le mani che ancora teneva nelle sue, con un bacio sulla fronte le donò nuovamente la libertà, certo che avrebbe ripreso il suo viaggio in cerca dell’amore, in cerca dell’ Amore. Un sorriso, dolce aperto, sincero…libera di andare, libera di cercare, libera di tornare. Se…forse…
Gli occhi, quegli occhi così profondamente veri, così profondamente sconfinati come prati verdi. Improvviso in lei il desiderio di essere brucata come una giovane e tenera foglia. Lei foglia, lui bruco! Le sue mani chiuse a pugno su un ramo ricco di verde primavera per portarne via le foglie, per lasciarla completamente spoglia, nuda. Dentro di lei tanta luce ,fuori le sue ali…lo baciò sulla bocca e poi spiccò il volo in cerca dell’amore.
MA LUI ERA L'AMORE?

fantasia972 ha postato venerdì, 21 dicembre 2007 alle dicembre 21, 2007 20:32
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In ---> pensieri, amore, donne, racconti, emozioni, sto male per il caldooo, miraggi damore


 Il deserto che strano posto, attorno solo giallo oro che acceca, attorno solo silenzio, mentre il sole sembra dover cadere dal cielo e travolgerti con il suo fuoco. La pelle bruciava come carne sulla brace, le gocce di sudore lente scivolavano lungo la fronte e il viso, mentre altre ancora si insinuavano tra i suoi seni, quasi a voler dissetarle la pelle. Sdraiata su quella finissima sabbia dorata non riusciva più a muoversi, esausta, stanca…chiuse ancora gli occhi nella speranza di riaprirli almeno in un’oasi, sotto l’ombra di una palma. Quante possibilità ci sono di ritrovarsi in un’oasi nel pieno del deserto? Non ci fu risposta perché il vento cominciò ad alzarsi forte, la sabbia spostata dalla forza del suo soffio sembrava facesse camminare le dune, sembrava che si rincorressero come amanti che giocano divertiti. Intanto la donna fu raccolta da quelle ali magiche, sollevata da terra e trasportata altrove.

Cos’è l’altrove? Che posto è mai questo? Un grande magazzino di vetrine luccicanti, manichini di uomini e donne nelle pose più impensate…volti sorridenti, sempre giovani, corpi perfetti nella loro rigidità, atmosfere seducenti di amplessi luccicanti e abbaglianti come il piacere ricercato in vetrina. A ogni manichino corrispondeva la sua etichetta con tanto di descrizione per le prestazioni particolari del particolare manichino, con tanto di prezzo. Si trovò in vetrina anche lei…per strada intanto i passanti lanciavano sguardi veloci in cerca di attimi d’amore…ma l’amore ha un prezzo? L’amore si paga? Lei bella, giovane, la bocca rossa truccata di un rossetto morbido che le rendeva carnose le labbra…labbra da baciare! Quanto costa un bacio? Un bacio ha un prezzo? L’abito nero succinto sul suo corpo dalle curve mozzafiato, la scollatura profonda mostrava appena la sporgenza dei suoi bianchi seni, la pelle morbida, la pelle calda…che desiderio di essere baciata ancora! Che desiderio voler sentire ancora la mano di un uomo che la stringeva a sé, che desiderio d’amore…ma tutto questo ha un prezzo? Se lo chiedeva, se lo domandava…perché sono in una vetrina? Chi mi comprerà potrà tenermi con sé tutta la vita? Potrà darmi quello che cerco? Cosa cerco? Cosa voglio?...voglio l’amore!!!...

 

CONTINUA?...FORSE....

fantasia972 ha postato giovedì, 20 dicembre 2007 alle dicembre 20, 2007 14:30
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In ---> pensieri, amore, donne, racconti, emozioni, miraggi damore


La bocca secca e le labbra spaccate dal caldo, dal sole del deserto…fin lì l’aveva spinta la ricerca che stava compiendo da anni. Tutta una vita a inseguire qualcosa che non appena raggiungeva, non appena pensava di averlo toccato, afferrato le scivolava via dalle mani, dalle dita come minuscoli e infiniti granelli di sabbia, come acqua che non puoi afferrare. Acqua, quanta sete. E  in quel momento i piedi affondavano nella sabbia bollente di quel deserto, silenzioso, tenebroso quasi come il bosco più oscuro che aveva attraversato anni prima. Ho sete, sete d’amore, le ultime sue parole prima di cadere per terra e rotolare giù per la duna. Quando aprì gli occhi si ritrovò in un letto ampio, morbido, tra lenzuola di seta…al suo fianco il corpo semi nudo di un uomo che dormiva. Lo guardò, bellissimo il suo volto, bellissimo quel corpo scolpito come marmo liscio, levigato… aveva fatto l’amore con quell’uomo! Ricordò perfettamente il suo odore entratole nell’anima, ricordò le sue mani calde che l' accarezzavano ovunque, ricordò i suoi baci e le sue labbra sui suoi seni, la sua lingua che si divertiva a leccarla come fosse un dolce morbido, come se fosse un gelato alla fragola… le lingue intrecciate come i loro corpi, su quel letto grande e morbido, mentre l’eccitazione aumentava al ritmo dei battiti dei loro cuori, mentre i loro umori si mescolavano, mentre tutto diventava uno. Ancora con il suo sapore nella bocca aprì gli occhi perché voleva guardarlo bene in viso, ma l’immagine cominciò a diventare sempre meno nitida, sempre più sfocata, fino a scomparire completamente…ancora sabbia, solo sabbia attorno a lei. Sabbia, caldo, sole, sete…sete d’amore! Un urlo nel deserto, chi poteva ascoltarla? Chi poteva salvarla dall’arsura? Ho sete, sete d’amore! Non voglio miraggi urlava impazzita!

 

CONTINUA? NON LO SO ANCORA,LE AUGURO PERò PER IL BENE CHE LE VOGLIO CHE ESCA DAL DESERTO...SOLO COSì SMETTERà DI VIVERE DI MIRAGGI!

fantasia972 ha postato martedì, 18 dicembre 2007 alle dicembre 18, 2007 21:37
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In ---> pensieri, amore, donne, racconti, emozioni, miraggi damore

torre1 (16)

Accade che ti svegli una mattina e ti trovi in un posto completamente nuovo. Cioè il posto non è nuovo, solo che tu lo vedi così…gente di mare, da sempre abituata a questo compagno, amico a volte generoso altre un po’ più egoista. Sole e sale sempre sulla pelle, anche d’inverno… non è una rarità dalle nostre parti che il giorno di Natale faccia abbastanza caldo.

torre1 (17)

E per me che sento scorrere nelle mie vene il sale e il sole del mare, il verde degli ulivi pugliesi e il bianco della calce, tipico delle nostre abitazioni, assaporare altri profumi, ascoltare altri silenziosi rumori, guardare un bianco diverso è da sempre stata fonte di grande gioia.



torre1 (27)Amo la neve, mi fa sognare, la percepisco come una piccola magia che lenta scende dal cielo, mentre io salto di gioia come una bambina.


 

torre1 (30)I miei occhi si illuminano e brillano di una felicità intensa e poco mi interessa se per strada mi guardano come se avessi due anni. Questa mattina, lei è tornata a farmi sognare, a rendermi semplicemente piena...  di gioia di vivere!

 

torre1 (29)

fantasia972 ha postato sabato, 15 dicembre 2007 alle dicembre 15, 2007 14:34
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In ---> pensieri, giochi, la mia vita, emozioni, natale, neve, voglia di giocare, torre a mare


Caro Babbo Natale,

la mia lettera è un po’ insolita, infatti quest’anno non ho nessuna richiesta da farti! Nessu regalo da voler mettere sotto il mio albero tutto scintillante e luminoso, nessun ulteriore stress per te, per cercare di accontentare questa bimba, un po’ cresciuta e spesso anche capricciosa. Pensavo semplicemente a te…e pensavo se tu ricevi mai doni! Non lo so, sei sempre così buono e generoso con tutti, anche con chi non si comporta proprio bene, si dice qui da noi che a Natale si diventa più buoni… mah non lo so se è davvero così! Intanto continuo a pensare a te che te ne stai tutto solo lì tra la neve e il ghiaccio con le tue renne e la tua slitta per tutto l’anno e ,mai nessuno di noi in pieno agosto si chiede cosa tu stia facendo… forse vivi in vacanza  per tutto l’anno e lavori solo in questo periodo. Oppure che ne so ti nascondi dietro i volti di tanti altri semplici umani e poi a Natale per una strana magia ti trasformi nel babbino tanto buono che tutti conoscono. Oppure vivi sotto un ponte, e sei proprio tu, Matteo, quel signore con la barba e i capelli bianchi che dorme sui cartoni e che nessuno guarda…forse lui è davvero te. Perché nonostante tutto, nonostante il fatto che non abbia quasi nulla, riesce sempre a donare qualcosa…il suo sorriso, il suo sguardo che sa di buono…proprio come sai fare tu! Babbo Natale, non voglio davvero chiederti nulla per me, quest’anno la vita con me è stata tanto, ma tanto generosa. Sotto il mio albero probabilmente, se si fa a tempo, ci sarà il mio figlio. Non sono mai stata mamma, quindi non so se quello che sto vivendo in questi giorni nel mio cuore, nella mia mente è ciò che provano le mamme in attesa, ciò che ha provato la Mamma del Bambinello più grande della storia. Io so solo che lo sento muoversi dentro di me, che mi riempie di gioia, che mi fa preoccupare, se sarà bello e sano, se sarà forte da sopportare le critiche degli altri, perché lo so che ce ne saranno, se sarò capace di amarlo sempre e ad ogni costo…ma su questo ultimo punto credo davvero che la risposta sia affermativa, perché lo amo profondamente. Lui sarà piccolo, non molto voluminoso, forse non piacerà a tutti, ma a me piacerà da matti! Una zia bellissima gli ha preparato una “copertina” di straordinari bellezza, c’è anche un albero con i fiori rosa per tenerlo caldo. Si, lo so, babbino sono un po’ esaurita, ma non importa io sono felice così perché tra pochi giorni la culla sarà occupata dal mio figlioletto…il mio libro! E che bel Natale pieno questo! Per la prima volta in tutta la mia vita guardo le mie mani e non le vedo vuote, so cosa donare : me stessa!

Ti abbraccio Babbo caro e domani passando da Matteo, gli sorriderò anche io e se mi strizzerà l'occhio saprò che lì sei davvero nascosto tu!

fantasia972 ha postato mercoledì, 12 dicembre 2007 alle dicembre 12, 2007 18:26
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In ---> pensieri, amore, libri, favole, amici, la mia vita, emozioni, gaia, voglia di giocare, il mio libro, straniera a se stessa
LA RETE CHE IO AMO!

 Ecco questa è la rete che io amo!!!
Dall'incontro casuale ( in rete gli incontri sono sempre casuali ), nascono piccoli gioielli che a differenza dei tesori fatti di brillanti e oro che spesso vengono custoditi gelosamente in scrigni segreti, questi ultimi nascono con la voglia di essere condivisi.
Natale è vicino, è tempo di regali...quale regalo migliore da fare se non un libro?
E quando il libro viene creato perchè dalle sue vendite si possa ancora fare del bene, diventa quasi obbligatorio comprarlo...
Pensieri Volontari nasce  dalla collaborazione di tanti blogger che hanno donato i loro pensieri, i loro piccoli scritti, cedendo i  diritti d'autore all'associazione LAIF...
Potete acquistare il libro cliccando qui
UN PARTICOLARE GRAZIE A PAOLO CHE HA PERMESSO TUTTO QUESTO!
fantasia972 ha postato sabato, 08 dicembre 2007 alle dicembre 08, 2007 11:53
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In ---> amore, libri, comunicazioni, amici, natale, regali, solidarietà, festività, bambini famiglia