fantasia972 ha postato
sabato, 29 marzo 2008 alle marzo 29, 2008 23:20
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torre a mare

Era un pomeriggio caldo quello che stavano vivendo, il sole ancora brillava nel cielo azzurro, quasi a non voler andare a dormire. La tv accesa, Martina sul divano a guardare i cartoni e Giovanna a stirare i panni tra i fumi di vapore.
Martina un po’ incantata rapita dai suoi pensieri, era corsa a nascondersi lì in fondo alla sua mente. Un mondo suo, bello e luminoso, dove ogni cosa riusciva ad apparire piena di senso, dove tutto sapeva parlare e aveva una voce. Dove non vi era differenza tra ciò che si può toccare e ciò che è etereo, invisibile a chi non è capace di guardare oltre. Quel mondo dove, nessuno lo sapeva nemmeno la sua mamma, riusciva a incontrare il suo papà. Dove lui la aspettava ogni qual volta Martina aveva bisogno di abbracci, di mani forti e di occhi azzurri intensi come i suoi. Gli stessi che aveva ereditato da Luca.
Un posto fatto di lunghi dialoghi con il suo papà, seduti uno di fronte all’altra a raccontarsi. Parlare al suo bellissimo e sempre giovane papà del suo piccolo mondo, delle sue giornate trascorse a scuola, dei suoi amici, delle litigate con la mamma e di come è bello poi però fare la pace…
«Sì, perché sai papà la mamma poi quando si calma mi viene sempre vicino e comincia a farmi il solletico sulla pancia, ed io non voglio ridere perché sono sempre arrabbiata con lei, ma alla fine non ce la faccio a trattenermi e scoppio a ridere forte e poi ci abbracciamo e lei mi stritola di bene…lo faceva anche con te vero papà?».
Vero Martina, lo faceva anche con il tuo papà…
«Che hai Martina? A cosa pensi?», le chiese Luca guardandola intensamente negli occhi.
« Pensavo al gomitolo di lana e alla lezione di storia della maestra Teresa. Oggi a scuola ci ha spiegato che il Tempo, la storia è come un gomitolo di lana…lo si lavora piano piano e si sgroviglia…». Luca le sorrise e…

“Signora Giovanna, Martina può uscire a giocare?”, improvvisa la voce di Matteo che urlava dalla strada e che riportò la piccola lì sul divano. Martina guardò la sua mamma in attesa di quel permesso che l’avrebbe portata fuori a saltare e correre con i suoi amici. Permesso accordato. “Non fare tardi Martina, e stai attenta!”, sorrise la mamma.
Adesso erano riuniti sul muretto che circondava la piazza del paese, i giardini con le giostrine affollate per la bella giornata di sole autunnale.
“Che facciamo?”, chiese Marco. “Cosa vuoi fare? Giochiamo a palla!”, rispose Francesca.
Matteo guardò i suoi 3 amici e sorrise. Conoscevano bene quello sguardo e quel sorriso, era indice di qualche trovata geniale o semplicemente attraente.
“Che stai pensando?”, chiese Martina.
“Ragazzi ho un’idea grandiosa! Perché non andiamo a giocare alla vecchia Torre? Possiamo cercare il tesoro nascosto. I grandi ne parlano sempre.”
“Sì, ma parlano anche del fatto che è pericoloso…la nonna raccontava che nella vecchia Torre vi abitasse una strega cattiva!”. I bambini parlavano della Torre medioevale abbandonata da tempo. Bene prezioso dal punto di vista storico come tutte le “cose”antiche di un certo valore culturale, ma che spesso vengono dimenticate da chi avventatamente non sa amministrarle. La Torre, per i più, era semplicemente un insieme di pietre, tufi di poco conto. Col passare del tempo era diventata riparo solo per i poveri passeri, che riuscivano a trovare rifugio tra le antiche feritoie.
Chiusa da anni con un enorme cancello di ferro, che come un pugno in un occhio,cozzava con la pietra viva di cui era fatta.
Quella pietra invece, aveva ancora voglia di parlare, di raccontare e far sapere la sua Storia.
“Dai Martina muoviti!!!”, urlò Matteo mentre correvano per raggiungere la vecchia Torre.
fantasia972 ha postato
giovedì, 27 marzo 2008 alle marzo 27, 2008 10:35
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il gomitolo
Il radunicchio barese è confermato e prenotato per il 29 marzo prossimo.
Si terrà al QUANTO BASTA di Torre a Mare, ho prenotato per le 21:00 (ci incontriamo alle 20:30 in piazza della Torre).
Il menù prevede bruschette e olive come mini-antipasto, pizzona a scelta , bibite a scelta e per finire cannoli (oppure dolce per ognuno...bisogna decidere)...il tutto non dovrebbe superare i 20 euri!
Al momento siamo:
- Fantasia972
- Crazyraincloud
- Maverick20
- Unonn
- Cognikit
- Euridicea
- Ryuko (devi venire afforza!)
Leo purtroppo non potrà esserci perchè in viaggio lavoro a Praga (invidiaaa!)
Agli indecisi chiedo solo di decidere entro il 27 marzo in modo che riesca a confermare i posti alla signora QB. Per chi, invece, volesse unirsi alla compagnia dei peccati è pregato di contattarmi tramite pvt o tramite email (arte82misia@hotmail.it).
P.S. arte82misia per chi non lo sapesse è la mia sorellina!!!
qui la sua casetta virtuale
fantasia972 ha postato
martedì, 25 marzo 2008 alle marzo 25, 2008 09:20
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che bello,
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VERSO CASA
Teresa nella sua auto pensava alla giornata di lavoro appena trascorsa. Nella mente riguardava ogni volto dei suoi bambini. Gli alunni erano i suoi figli. Erano anni che Teresa provava ad averne uno tutto suo. Roberto suo marito, un uomo sensibile e allo stesso tempo sicuro, era sostegno ogni volta che ci provavano, ogni volta che si recavano alla clinica. Nessuna cura aveva avuto successo. Ne era certa non avrebbe mai potuto essere madre, non avrebbe mai potuto sentire la vita crescere dentro di lei. “Tutto inizia sempre con una nascita!”,lo aveva detto lei stessa ai suoi bambini durante la lezione di storia. Lei non avrebbe certamente potuto far nascere un figlio. Il sole accecante la invase in quei suoi pensieri oscuri, il raggio riflesso dal finestrino della vettura quasi la perforò fin dentro al cuore, donandole calore, quel calore che inaspettato molto volte è toccasana per l’anima. Si guardò nello specchietto retrovisore e sorrise. Essere madre, si può esserlo in tanti modi. Lei lo sapeva.
Matteo e i suoi denti caduti, che birbante. Che occhi curiosi e che sguardo intelligente. Ultimo di tre figli, tutti maschi. Una famiglia normale, il papà impiegato e la mamma casalinga. La vitalità di Matteo era spesso contagiosa, nella classe era sempre lui a prendere l’iniziativa per ogni cosa. Era lui che organizzava i giochi per i suoi compagni, era lui che sapeva far ridere, era lui così buffo e allo stesso tempo dolce. Lui generoso che senza risparmiare Tempo si era mosso dal suo posto per regalare l’ennesimo sorriso sdentato, sapendo di far nascere un sorriso sul volto di Martina.
Martina capelli lunghi e lisci, dorati, gli occhi chiari. Seduta al tavolo in cucina, di fronte a lei la sua mamma, Giovanna. Un piatto di pasta asciutta calda. Giovanna amava Martina in modo speciale. Certo era la sua mamma e ogni mamma ama il suo figlio. Ma per Giovanna era qualcosa che andava oltre quell’amore. Martina rappresentava l’unico segno tangibile del suo amore con Luca. Era una donna giovane Giovanna, soli 30 anni. Bella e attraente,ma sola. Luca e Giovanna si conobbero circa dieci anni prima. Dieci anni, il Tempo passa velocemente a volte, o forse è sempre tutto molto relativo. A Giovanna certamente sembrava non passasse mai da quando Luca l’aveva lasciata. Erano giovani, molto giovani e innamorati. Quanti sogni e progetti da realizzare assieme. E abbracciati sognavano una casa bella e grande e tanti bambini. Vivere per loro, del loro amore e dopo una giornata tra mille cose da sbrigare, mettersi a letto e amarsi, fare l’amore e restare abbracciati per accogliere un nuovo giorno. Un rumore brusco, uno specchio che cade per terra e si rompe sparpagliando così i sogni. Giovanna rimase incinta di Martina, i preparativi per le nozze ormai imminenti, era solo un anticipare qualcosa che comunque sarebbe accaduto, magari tra un paio d’anni. Felici entrambi per quell’evento, felici ...
Luca sempre più in affanno, ogni giorno la stanchezza lo sfiancava. Sarà lo stress per i preparativi: la cerimonia, la sala, gli invitati, le bomboniere…le lotte contro i genitori per avere un matrimonio a misura d’uomo e uscire un po’ da quegli schemi rigidi di chi vuole le cose sempre e solo in pompa magna, dando poco importanza alla loro essenza. “Niente bomboniere i soldi che non spendiamo per quei cosi che poi tutti buttano nella spazzatura, li devolviamo a un’associazione che si occupa di bambini meno fortunati. La nostra bambina, che tra un po’ potremo abbracciare, sarà amata ci sono invece…”, Luca per terra, privo di sensi, la corsa in ospedale, i medici, la diagnosi…
Due mesi di vita! Gli restano solo due mesi di vita! Luca non ha mai conosciuto Martina, Martina non ha mai conosciuto il suo papà.
Sul gomitolo della vita spesso si registrano eventi poco felici. Il gomitolo del Tempo a volte lo si vorrebbe seppellire, lo si vorrebbe cancellare. Il gomitolo della vita certe volte si spezza oppure finisce, termina la matassa.
“La matassa non finisce, cambia solo forma…non finisce nulla, il Tempo continua a scorrere e a vivere in altre forme, in altri modi…il gomitolo non termina…
Martina lavoralo quel gomitolo, con un punto «dritto» e un «rovescio»…”.




































BUONA PASQUA A TUTTI!

A scuola la maestra Teresa aveva introdotto la lezione di storia, portando con sé un gomitolo di lana.
Cos’è questo? -, la voce decisa interrogava i piccoli alunni. In coro i bambini risposero: - Un gomitolo! –.
La nostra storia comincia proprio con una semplice matassa: attorcigliata, che rotola in terra e il gatto, forse, si diverte a giocare rincorrendola. Il gomitolo rotola, mentre a poco a poco si sgroviglia.
“ E’ il Tempo che scorre, ora veloce ora lento…”
Teresa guardò negli occhi ognuno dei suoi bambini, cercava di scorgere in loro il filo che lega ogni cosa, poi sorridendo cominciò la sua lezione.
“Immaginate che lo scorrere del tempo sia questa matassa che girando su se stessa, mentre la si lavora, a poco a poco si srotola. Sul filo della vita possiamo collocare tutti gli eventi importanti: la nascita, la…”.
La voce della maestra fu interrotta di colpo. – Io sono nato il 3 febbraio del 1999!- , esclamò Luca.
-Benissimo!!!- , rispose Teresa e aggiunse: Vedete bambini tutto inizia sempre con una nascita… proviamo adesso a pensare assieme quali altri eventi importanti della vita si possono sgrovigliare dalla matassa?-.
“Il primo dentino”, urlò Matteo allargando la bocca sorridendo e mostrando con una certa fierezza le fessure lasciate dalle cadute dei denti da latte, evidenziando così un altro evento importante. I bambini e Teresa non poterono trattenere le risa che rallegrarono ulteriormente la già leggera lezione di storia.
La voce sottile e timida di Martina si fece coraggio: - La mia prima parola è stata: PAPA’…tutti i bambini dicono di solito mamma, io invece ho detto papà… - E i suoi occhi divennero un po’ umidi, velandosi di leggera tristezza, poi aggiunse:- forse perché non l’ho mai conosciuto -.
Matteo si alzò dalla sua sedia e dal suo banco per stringere in un sincero abbraccio la sua amichetta e il suo sorriso nuovamente compì la magia: Martina ricominciò a ridere!
“Bambini siete stati bravissimi…la nascita, il primo dentino e la prima parola detta, poi ancora il battesimo, la prima festa di compleanno e il primo giorno di scuola…fino ad arrivare ad oggi, a questo preciso momento. E’ la storia personale di ognuno di noi. Ma non è solo questo, perché ogni persona e ogni singola storia è intrecciata, con un punto che chiamiamo “dritto” o “rovescio”, a quella di altri.”
Ed è in questo intreccio infinito che la Storia si compie.
Il suono della campanella segnò la fine della lezione. La maestra Teresa raccolse le sue cose, mentre i bambini in un ordine inconsueto si misero in fila per uscire. Compostezza forzata che si scioglieva, come un nodo ben fatto, non appena i loro piedi toccavano il suolo del cortile dell’edificio scolastico. Qui potevano, finalmente, dar sfogo all’energia contenuta per troppe ore nei banchi. I genitori fuori ad attenderli. Martina abbracciò la sua mamma che la baciò sulla fronte accarezzandole i capelli, e mano nella mano le due donne si diressero verso casa.
fantasia972 ha postato
lunedì, 17 marzo 2008 alle marzo 17, 2008 21:20
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Fanta: Daiiii, le cose importanti e vere non sono mai facili...il bello sta proprio nella salita!!!
Barbara: Lo so, hai ragione ... mi siedo solo un pò per riprendere fiato!
Fanta: ok, mi siedo qui con te...ti abbraccio e prova un attimo a guardare lassù!
Barbara: Wow, è lì che dobbiamo arrivare? miiii....sudore, sudore, sudore...
Fanta: Anche fiatone e voglia di fermarsi...ma siamo in due e sarà più facile!
Barbara: lo credi davvero?
Fanta: ci provo!...dai sorridi che si ricomincia a salire!
Barbara:
va bene, a piccoli passi ce la faremo!
Fanta: Ti adoro lo sai vero?
Barbara: Anche io! Siamo una bella coppia noi due!
Fanta: Di matte certamente!!!
fantasia972 ha postato
martedì, 11 marzo 2008 alle marzo 11, 2008 21:04
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che poi da Lunedì prossimo trasferiremo tutto questo nella sede centrale dell'Archeo club....



e intanto io mi circondo di nuovi "amici"
i burattini da dito...
augurandovi un felice
fine settimana!!!
e un pensiero particolare a tutte le donne!!!
p.s. molti dei giocattoli presenti alla mostra provengono da cooperative di donne
di paesi del sud del mondo, dove si sa le loro condizioni non sono davvero come le nostre...e domani daremo particolare importanza a quei progetti di lavoro che vedono le donne attrici protagoniste della loro personale storia di vita!
Buon 8 marzo a tutte noi!
fantasia972 ha postato
venerdì, 07 marzo 2008 alle marzo 07, 2008 12:46
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Primavera alle porte
Apro gli occhi
Le braccia pian piano lentamente vengono fuori dal tepore donato dalle coperte
Un fil di luce sottile e intenso attraversa la persiana illuminando la parete bianca…
Sorrido...
stiracchiando il mio corpo semi arrugginito dal freddo intenso di questo lungo inverno…
E penso...
che è tempo di “svernare”,
con i piedi nell’acqua del mare per scioglierli dal ghiaccio che li ha resi rigidi legandoli in movimenti lenti…
che è tempo di “orseggiare”,
giocare, nuovamente, con l'arco e le frecce...
Mi piaci...
Sorrido
e
guardo
il mondo che pian piano si risveglia...
Orseggio con lui
Sussurrandogli ...
BuonGiorno
fantasia972 ha postato
martedì, 04 marzo 2008 alle marzo 04, 2008 15:54
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piccole dolcezze
SONO STANCA
di
lottare
camminare
cadere
rialzarmi
sognare
...vivere...
mi metto a dormire per un pò...
buon tutto!
fantasia972 ha postato
domenica, 02 marzo 2008 alle marzo 02, 2008 13:56
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