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STRANIERA A SE STESSA
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Per esorcizzare la paura ho deciso di scriverti una lettera. Consideralo pure, il mio ultimo atto d'amore e di rispetto nei tuoi confronti. So per certo che sei nato con me, anche se il mio primo ricordo di te risale a quando un giorno d'estate, vestita con un prendisole di cotone, rientrai in casa dopo aver giocato per diverse ore in giardino e il mio papà mi disse: “ E' proprio bello quel neo sul collo, quando diventerai grande potresti indossare splendidi gioielli e metterli in mostra evidenziati da quella splendida macchia nera!”. Fino a quel momento io non avevo mai, veramente, preso coscienza della tua presenza sul mio corpo. Ti ho visto crescere assieme a me. Le ossa più lunghe,il mio allargarmi nel tempo e tu che crescevi proprio bene. Ero davvero fiera e orgogliosa di te. Con la mia fantasia immaginavo che tu fossi un gustoso smarties, sai quei cioccolatini colorati e rotondi; certo avresti potuto scegliere un colore più consono ai miei gusti e vestirti di rosa, o rosso o arancione che mi piace tanto. Invece scegliesti il marrone.
Ricordo benissimo quella notte che andai a letto senza togliermi l'anello azzurro dal pollice. Mi svegliai di soprassalto perché sentii un forte dolore e poi del liquido colarmi lungo il collo. Durante il sonno, involontariamente, ti graffiai con la fede azzurra e ti feci male, tanto che cominciasti a piangere lacrime rosse. Mi spaventai, ti disinfettai e ti chiesi scusa. Da allora ho imparato ad avere molto rispetto per te. Non ho mai più messo nessun anello e ho rinunciato ai vezzi delle donne: niente collane per me!
I maglioni e le magliette dovevano avere delle scollature abbastanza comode per te! Tutto, sempre e solo per te!
L'unica cosa che non ho mai fatto è stato tagliare i miei capelli lunghi. Ma ti sei sempre preso le tue rivendicazioni. Ricordi quante volte hai fatto in modo che i miei capelli si attorcigliassero tutt'intorno a te? E di come mi agitavo e sudavo per la paura? E poi dovevo sentirmi sempre rimproverare da chi con pazienza mi aiutava a togliere i capelli da quell'ingorgo di giri.
“Ma ti vuoi decidere a togliere quel neo?”. Ed io, che ti amavo, facevo spallucce e restavo in silenzio. E tu? Tu come mi hai ripagata? L'estate appena trascorsa mi hai fatto spaventare come non mai. Improvvisamente sei diventato enorme, ti sei sollevato, mi hai provocato un dolore acuto che prendeva anche il braccio. E ti guardavo e vedevo che eri proprio diverso, proprio brutto. Il medico mi disse che c'era un'infiammazione. Non mi hai mai voluto dire cosa cavolo ti ha fatto arrabbiare così tanto da arrossarti in quel modo. Dovevo curarti ancora e poi …
“ Si prescrive asportazione ed esame istologico”.
Ecco oggi accadrà quello. Ti toglieranno per sempre. Ed io spero, nonostante tutto, che non ti facciano poi troppo male. Quanto a me saprò vivere senza te!
Solo che tu, poi, non riservarmi altre brutte sorprese che già mi hai “rovinato” l'estate! Ti ricordo che ho fatto solo 5 bagni al mare. Il conto credo di averlo già pagato, ti pare?
Ecco mi sembra di averti detto proprio tutto. Mi sembra anche di aver un po' mollato l'ansia e la paura che sento. Manca ancora qualche ora e dopo sarà passato. Adesso ti saluto, un ultima carezza e un bacetto. Ricorda che ti voglio bene e che sono stata costretta a farlo. E poi credimi, ti farò toccare da uno dei migliori che offre la piazza, non sentirai nulla, sarà un attimo...
S P E R I A M O ! ! ! !
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che mi ha parlato di un nuovo posto altrettanto magico e bellissimo come il precedente.
“Finalmente sono usciti!”, pensò. Un sorriso si aprì sul suo volto. Solo in casa, era il momento della giornata in cui poteva andare nel luogo più magico della sua abitazione: il balcone delle stelle.Una stazione radiofonica particolare che lo metteva in comunicazione con i “desideri” e i sogni capaci di reinventare un mondo a colori.Come possono la stelle avverare i desideri degli uomini? Se lo domandava da sempre.Le stelle apparivano nella notte come tante lampadine sospese da fili invisibili nell'infinito cielo. Sparse in un ordine preciso tutte insieme a formare figure di uomini, donne e animali.La donna solitaria sulla sua sedia a dondolo, che forse pensa al suo figlio e lo guarda “vivere” da lontano custodendo in silenzio i suoi sogni e desideri, CASSIOPEA.
L'uomo forte, sicuro di sé, con la sua cintura e la spada pronto a combattere ogni avversità, ogni nemico, “il dorato ORIONE”,il cacciatore.
Per poi salire in groppa a PEGASO e librarsi tra scorci di luci brillanti dove la sua immaginazione contornava il tutto, permettendogli di continuare a raggruppare le stelle in arbitrarie costellazioni dai nomi del tutto nuovi e originali.La sua attenzione fu catturata, questa volta, da una piccola stella. Un po' distante dalle altre, posta al margine del “foglio” scuro del cielo. Silenziosa nel suo pulsare,ma tutta concentrata in quel suo compito. Si alzò dalla sua sedia e cominciò a ruotare la manopola della “radio”, percettore cosmico, per cercare di ascoltare i pensieri della piccola e solitaria stella.
“Questa è un' impressione... questa è la pura voglia d'amore! Un'impressione chiara dentro me ad alta definizione! … ho fatto un sogno questa notte ed era VERDE, ROSSO e BLU...speranza, voglia d'amore e tranquillità”.*
Le stelle sono lì nel cielo e ascoltano i desideri degli uomini per poi farli propri e trasformarli in realtà. Quello che ai nostri occhi appare un semplice pulsare, in realtà è un'operazione assai complessa e richiede una spesa di energia enorme da parte della stella, che con quella specie di contrazione muscolare trasforma ciò che è puramente ideale, senza materia in qualcosa di concreto.Da qualche parte del pianeta doveva esserci qualcuno che si sentiva profondamente solo, che desiderava poter donare il suo amore...
Da qualche parte del pianeta doveva esserci qualcuno che, come lui, affidava ancora alle stelle i desideri, aspettando che accadesse la trasformazione degli stessi in realtà.Il trillo improvviso del cellulare lo distrasse per un attimo.
“Ehi, ciao ...da quanto tempo! Come stai?-, era una vecchia amica.
“Insomma … è che questa sera mi sentivo davvero tanto sola e così …”.
La piccola stella, intanto, nel cielo sembrava impazzita; i suoi battiti erano velocissimi e la luce cominciava a diventare sempre più intensa e luminosa. Stava “lavorando” tantissimo per realizzare l'ennesimo desiderio che il cuore di una giovane donna le aveva affidato.
“Senti perché non ci vediamo domani?”, gli propose.
“Davvero? Sono così felice che me lo hai chiesto!”, rispose.
In quel momento la stellina raggiunse il massimo della sua intensità poi si lasciò cadere nel cielo illuminandolo tutto. Le altre stelle al suo passaggio abbassarono per un attimo le loro luci, era il suo momento, doveva essere la sola protagonista del firmamento: un desiderio si stava avverando.
* Estrapolazione del testo della canzone VERDE ROSSO E BLU di Irene Grandi.
*Gianni Valletta nato a Bari il 4 Maggio del 67 espone da circa venti anni in numerose gallerie ed associazioni culturali pubbliche e private in tutta Italia. Ha esposto tra il “92 ed il 93” in collettive presso i musei nazionali di Budapest e Stoccolma e nella Jacob Javitis Center di New York.
Esposizioni di rilievo:
Certaldo”Palazzo Pretorio’96” -Foggia”galleria degli Artisti’92” - Cremona”galleria dei minimi’97” -Roma “Palazzo dell’EUR’97” -Firenze”Castel dell’Olmo’97” -Cremona”galleria Artisti Cremonesi’97” -Bari”galleria Unione ’00-‘01” -Benidorm ’Spagna’ galleria Euro 2000 ’00” -Monopoli”Chiesa dell’Amalfitana’01” -Conversano”Monastero di San Benedetto’01” -Recanati”Palazzo Venieri’01” -Bari” Torre Pelosa ‘03-04-05-06-” -Putignano “Palazzo Marchionale’05” -Modugno “ Sala Cairoli ‘06” -Foggia “Sala Grigia ‘06”.
Inoltre ha esposto: Expo Arte Bari ‘98-’99-’01-’03- Arte Padova ‘01-’02- Arte Expo Udine ‘01- Arte Expo Jesolo ‘01-.
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Sono sempre stata attratta dal mondo dei sogni. Il sogno una attività che ha costantemente accompagnato la vita dell'uomo fin dalla notte dei tempi. Il sogno prerogativa non solo degli esseri umani, ma anche degli animali. Il sogno che nasce e si sviluppa quando Morfeo prende possesso della casa in cui abita il sognare.
Morfeo entra spalancando le finestre: un nuovo mondo è davanti! La razionalità, la logica, la perfezione del ragionamento lineare e incanalato nelle rigide leggi, cedono il posto ai colori, ai profumi, ai sapori, alla creatività e all'intuizione che finalmente sono libere di spezzare le catene.
Sono una sognatrice. Da sempre vivo quella lotta interiore, che mi provoca una schizofrenia esistenziale: realtà, sogno.
Crescendo mi è capitato di incontrare altri sognatori, miei simili. Ognuno ha mostrato quelle caratteristiche che corrispondono a chi ha fatto dei sogni la propria vita.
Non è facile essere un sognatore. Non sempre è comodo. Spesso i sognatori sono accusati di sovversività, sono considerati poveri diavoli, derisi da chi ha consolidato le regole, da chi le ha stabilite secondo il proprio canone che spesso soddisfa solo bisogni personali.
Sognatrice ad alti livelli, dove il mondo è governato dall'armonia e non dall'egemonia. Dove le differenze vengono riconosciute e accettate.
Il cammino dell'uomo è fatto da una lotta costante e senza pari tra chi sogna e chi vive uno stato di veglia continuo.
Spesso i sognatori sono stati confinati in un piccolo spazio, spesso i sognatori hanno conosciuto il sapore amaro delle lacrime, spesso i sognatori sono stati brutalmente uccisi.
Fanno paura i sognatori, perché è vero che un uomo che è capace di sognare e di trasformare i suoi sogni in realtà è un rivoluzionario.... perché è vero che l'uomo che è capace di amare e di fare dell'amore uno strumento per il cambiamento è anch'egli un rivoluzionario! Perché è vero che il rivoluzionario è un sognatore, è un amante, è un poeta …perchè non si può essere rivoluzionari senza lacrime negli occhi e senza tenerezza nelle mani...*
Poi sono andata a dormire e Morfeo mi ha svelato un mondo diverso :
"Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi!"*
Questa mattina, 5 novembre, mi sono svegliata... Morfeo, oggi ha deciso di restare qui con noi sognatori.
* CITAZIONE DI THOMAS BORGE (Nicaragua)
* CITAZIONE DI M. LUTHER KING
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C'era una volta,
ogni favola comincia così ...
anche le favole reali!
C'era una volta,
una bambina piccina di nome Gigina!
Era una principessa, ma di finezza, era come una contessa!
Tra coroncine e farfalline saltava felice …
e arrivò il giorno del suo compleanno …
la fatina buona, Arte82Misia, ci mise sei ore ...lavorò tutta la notte con la sua bacchetta magica per realizzare una torta che fosse degna della principessa.
E alla fine ci riuscì …
il giorno della festa, ahimè, la strega cattiva non essendo stata invitata alla gran festa per vendicarsi mangiò in un sol boccone la torta principesca.
Ma Gigina che era una brava bambina, non pianse nemmeno un po', e con cuore generoso un nuovo pezzo di torta le donò!
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SIAMO UNA COPPIA DI ANGIOLETTI, NEVVERO?

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