L' IDIOT@
"All'improvviso, in mezzo alla tristezza, alla tenebra e all'oppressione spirituale, appariva un lampo di luce nella sua mente...La sua mente e il suo cuore s'inondavano di luce straordinaria....Ma quei lampi erano soltanto il preludio del momento in cui incominciava l'attacco". da L'Idiota di Dostoevskij


Il mio libro
STRANIERA A SE STESSA



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TITOLO: STRANIERA A SE STESSA
AUTORE: BARBARA ARDITO
CODICE ISBN:978-88-6281-023-4
EDITORE:Altromondo Editore
COSTO: &euro 12,00
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venerdì, 09 ottobre 2009


Monica Marghetti mi ha intervistata...

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GRAZIE MONICA MIA CARISSIMA AMICA!



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Ci sono

domenica, 23 agosto 2009





Caris Wooler intervista Fantasia972

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domenica, 10 maggio 2009

gruppo

L'idea di fare un raduno in pulman nacque qualche mese fa, durante una chattata con un mio amico blogger...
Il gruppo dei blogger "baresi" che fin'ora si sono incontrati, da soli non avrebbero mai riempito il pulman, così il tutto fu esteso alla novità del momento facebook! Insomma dopo un pò di peripezie, in dubbio fino alla settimana scorsa, sabato 9 maggio siamo riusciti a compiere la missione!
Meta: Laghi di Monticchio.Il lago









Partenza in Bus da Torre a Mare. La cosa buffa è che l'appuntamento era per le 8.15 noi eravamo tutti lì, ma il pulman ancora non arrivava! Alle 8.30 ...ECCOLO!!! Si parteeee!!!!
E' stato bello. Mi sono rilassata soprattutto, visto che il contatto con la natura ha sempre questi effetti miracolosi!Alberi



Ho pensato alle  nubi passeggere che volavano veloci per far compagnia all'albero solitario... e i miei pensieri erano simili a loro e ogni tanto mi abbandonavano per correre verso chi in quel momento non era con me e avrei voluto che ci fosse. Ma poi al diavolo tutto e mi godo la giornata e gli amici e quello che adesso Vivo!

le nubi e l












E' stato faticoso, il pomeriggio con i panini nello stomaco e il sole che picchiava forte salire fin sopra la badia di San Michele, ma ne è valsa la pena.

Badia di San Michele

E' stato spaventoso quando... "Guarda un serpenteeeee!!!!". Che schifo i serpenti mi fanno schifo! " Potrebbe dire anche lui la stessa cosa di te!" E a questo punto rivedo anche le mie considerazioni sul serpente e sugli esseri striscianti!

grovigli














Sono tornata a casa stanca, ma con il cuore felice! E se tutto va bene, in autunno si ripete... destinazione Caserta!

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martedì, 05 maggio 2009

Il racconto che segue è tratto dal bellissimo libro DITA AMPUTATE CON FEDI NUZIALI, di Giuseppe Merico edito da Giraldi Editore. Non essendo capace di scrivere recensioni, ho pensato di postare uno dei 30 racconti contenuti nel libro. Romeo, il racconto che segue, è quello che mi ha maggiormente colpita, anche se sinceramente è stato difficile compiere una scelta tra: A proposito del mare, Micio, Il luogo del controllo, Carmela ... e tutti gli altri.

Io il libro l'ho comprato e letto, e voi?

il blog di Giuseppe Merico: http://scrivoeleggo.splinder.com


ROMEO

Un'insolita pioggia primaverile cadeva lenta sul crinale, grossi goccioloni e il riverbero del sole che illuminava il paesaggio Camerte di luce crepuscolare. Potevo vedere la cittadella dell'appennino marchigiano che si stagliava su una collina un po' più alta delle altre. Il granturco non ancora maturo accoglieva l'acqua tra le ampie foglie crepitando sotto lo scrosciare di una pioggia illuminata da un sole confuso che cercava di imporre le sue ragioni. Immaginate questo. La finestra di casa mia era aperta e c'ero io che guardavo questa scena insolita. Badate bene, non la pioggia e il sole che si contendevano una tiepida giornata di primavera, ma qualcosa di ben più strano. Anche per me. Dante, il mio vicino di casa ha settant'anni, è un contadino con le mani grosse e dure che sembrano di pietra, ha un cappello sulla testa e sta aspettando che smetta di piovere riparandosi sotto il balcone di una casa disabitata. Io abito in una piccola frazione di venti abitanti a pochi passi da Camerino, che conoscete di sicuro per via dell'università. Il balcone, la casa disabitata e Dante sono a un centinaio di metri dalla finestra di casa mia. Mi chiamo Romeo e sono scemo. L'ho scoperto tempo fa quando mia madre mi ha detto di andare a prendere le uova nel pollaio e non trovandole ho pensato d'infilare la mia mano, che non è piccola, nei sederini delle galline. Ho ucciso cinque galline, non ho trovato nemmeno un uovo e il gallo mi ha quasi cavato un occhio. Da allora ho scoperto di essere scemo. Mia madre, poverina, è rimasta vedova, di mio padre dico, non delle galline. Mia madre dice che sono scemo, ma che ho della forza. Riesco a sollevare una balla di fieno bagnata e portarla su per la salita del Marchionne senza mai fermarmi. A scuola ci sono andato, ma solo per poco... Un giorno la signora Mastini, la mia maestra, ha telefonato a mia madre che era a casa e non si sentiva nemmeno tanto bene e le ha detto qualcosa a proposito di un insegnante di sostegno. Orgogliosa, mia madre le ha risposto: - Mio figlio deve stare con gli altri alunni o non se ne fa niente! - Beh, non se n'è fatto niente. Mi chiamo Romeo e ti sto raccontando quello che è successo. Riesci a seguirmi? Devo ricominciare daccapo? Va bene, ho capito:

  • Un'insolita pioggia primaverile cadeva lenta sul crinale, grossi goccioloni e il riverbero del sole che illuminava il paesaggio Camerte di luce crepuscolare... - Tranquillo, non ho intenzione di ripeterti tutto, solo farti capire che scrivo bene, o no? Senti come suona:

- Un'insolita pioggia primaverile, ecc. ecc. - Ho imparato da solo, la sera dopo aver pulito la

stalla, scrivo e leggo. Mi chiamo Romeo, scrivo bene ma sono scemo e se non ci credi ti posso raccontare di quella volta che l'Ada mi ha portato in mezzo all'erba medica per farmi vedere qualcosa. S'è tirata giù le mutandine e m'ha detto: - Tocca pure, Romeo... - Cosa avrei dovuto toccare?! Quella lì era malata... Io le ho chiesto: - Dove ce l'hai il coso? - Lei mi fa: - Me l'ha beccato il tuo gallo!- Ho capito tutto... Ho preso l'Ada sulle spalle che urlava e urlava e l'ho portata a casa dal dottore su per la salita dei Marchionne. L'ho lasciata lì e le ho detto: - Stai qui e aspetta il dottore...- Lei rideva e rideva, la poverina. Correndo sono andato nel pollaio e l'ho trovato che mi guardava con gli occhi rossi e neri. Gli ho detto: - Una volta mi volevi cavare un occhio...beh, passi, ma quello che ha fatto all'Ada, no eh!- Il gallinaccio mi ha guardato dritto dritto, ha spiccato un salto e mi ha beccato sulla fronte. Dalla finestra mia madre urlava: - Romeo... Romeo, vieni via di lì! - Hai capito allora? Sono un po' scemo ma mi piacciono i libri, ne ho proprio tanti. Tra le parole mi sento sereno, disteso tra le consonanti guardo cieli stellati anelando frasi perfette o intrecciando sintassi come canestri di Juta giocando con virgole e punti tra gli spazi vuoti. Creare mondi a cavallo di una penna. Mi piace scrivere, ma se mi chiedi di raccontarti qualcosa, non c'è dubbio che dirai: - Questo è proprio scemo!- Balbetto. Ba-ba-ba-lb-lb-ee-tto e dopo un po' ti mando a quel paese. Uno psichiatra di Ancona mi ha visitato, sono ormai cinque anni e ha detto che sono dissociato. Mia madre invece dice che sono solo scemo. Se non hai capito, ti racconto questa: Di domenica, in chiesa. Don Lino mi stava dando il Corpo di Cristo, la Comunione. Lui mi fa: - Il Corpo di Cristo...- Io gli faccio: - A-a-a-m-m-ee (Amen, pensavo dentro di me),invece niente. Ho tirato giù tutti i Santi del calendario, in chiesa urlando, le vecchie che piangevano, i bambini ridevano. E ' successo per davvero. Sono partito da lontano per dirvi quello che ho visto dalla finestra quel giorno sotto la pioggia. Vi ricordate di Dante? Il contadino con le mani grosse che aspettava sotto il balcone che smettesse di piovere? Beh... non era solo. Accanto a lui c'era la sua nipotina, si chiama Stella ed è proprio bellina, ha i capelli rossi e ricci, è piccola, avrà sei anni e teneva per mano il nonno. Quello che vi sto per dire è la verità. Io le bugie non le dico, non ne sono capace anche se sono scemo come dice mia madre o dissociato come dice quell'altro d' Ancona. E' vero che non capisco tante cose come le persone che si sposano e perchè lo fanno, ma se lo fanno ci sarà un motivo, o no?

  • Il matrimonio è una cosa buona- dice Don Lino. Dante invece quel giorno sotto la pioggia non ha fatto una cosa buona e questo lo posso capire pure io che mi chiamo Romeo e oramai mi conoscete. Dalla finestra l'ho visto che si guardava attorno con due occhi da diavolo che sembrava il mio gallo, poi ha preso la mano della nipotina e se l'è infilata nei pantaloni, lì dove c'è il coso che quello suo deve essergli ormai caduto o ci manca poco. Stella se ne stava lì a guardare l'arcobaleno tra le colline e se devo dirla tutta, dalle mie parti è proprio uno spettacolo. Se ne stava tranquilla col nonno Dante che si faceva toccare. Quel... Ho pensato a Don Lino e alle cose buone e a quelle meno buone, sono andato giù di corsa. Dante mi vede arrivare e con le mani in tasca mi fa:

  • - Ciao Romeo, come stai?- Stella mi guardava e sorrideva, la piccola. L'ho presa da parte e...

Che fine ha fatto Dante? Me lo ricordo che urlava: - Mettimi giù! Mettimi giù! - Era più leggero di una balla di fieno asciutta ma rotolava benissimo quando l'ho lanciato giù dalla collina. Sono passati due anni e non mi fanno ancora uscire dall'ospedale psichiatrico. Continuo a scrivere e a leggere. Mi dispiace che Raymond Carver sia morto... un po' meno che Dante sia ancora vivo.

 

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domenica, 08 febbraio 2009
Immagine 056Io scriverò se vuoi perché cerco un mondo diverso
con stelle al neon e un poco d'universo
mi sento un eroe a tempo perso
io scriverò se vuoi perché non ho incontrato mai
veri mattatori e veri ombrellai
ma gente capace di chiederti solo come stai
io scriverò se vuoi perché ho amato tutti i sessi
ma posso garantirvi che io
non ho mai dato troppo peso al sesso mio
ma con chiunque sappia divertirsi mi salverò
che viva la vita senza troppo arrichirsi mi salverò
che sappia amare che conosca Dio come le sue tasche
io scriverò perché ho vissuto anche di espedienti
perché a volte ho mostrato anche i denti
perché non potevo vivere altrimenti
io scriverò sul mondo e sulle sue brutture
sulla mia immagine pubblica e sulle camere oscure
sul mio passato e sulle mie paure

RINO GAETANO
venerdì, 02 gennaio 2009
Chi mi legge, conosce il mio amore per i bambini, per l'infanzia tutta ... non posso restare indifferente di fronte a questo

 http://barnaba68.splinder.com/


e vi prego di perdere 5 minuti del vostro tempo per fermarvi a leggere. Io penso che diffondendo questo appello, potremo forse raggiungere qualcuno che sia competente e magari dare un aiuto concreto a questa famiglia!
domenica, 23 novembre 2008


Circa un mese fa un mio carissimo amico , ARTURO, compiva gli anni. Un modo bellissimo, secondo me, per festeggiare il suo compleanno , è stato organizzare, da parte sua, una "festa" un pò alternativa che consisteva nell'inviare un racconto breve o una poesia che sarebbero stati raccolti in una antologia da lui curata e poi messa in rete!

Ovviamente questa iniziativa mi ha entusiasmato moltissimo e ho deciso di parteciparvi anche perchè ci tengo troppo ad Arturo, insomma gli voglio un gran bene.
Oggi l'opera dal titolo IL NOSTRO CIELO è completata e può essere letta qui(clicca).
Ogni racconto è preceduto da una introduzione scritta da Arturo, inoltre è possibile non solo leggere, ma anche ascoltare gli stessi racconti, visto che ci sono anche le audioletture. Ascoltare i brani è magico ve lo consiglio fortemente... è come se quelle parole prendano vita.
Il blog di Arturo è questo : artemidoro.splinder.com
Non mi resta altro che dire Grazie ARTURO!!!

La mia favoletta  si chiama IL GIARDINO DELLE PAROLE.

Bla … bla … bla … La … la … la …
Il
piccolo giardiniere, andava spargendo quei semini nel terreno fertile del giardino delle parole.
Il lavoro che il giardiniere “nano” svolgeva ogni giorno non era affatto semplice. Sotto il sole o con la pioggia, continuava senza sosta a compiere il suo lavoro. Dalla sua borsa tracolla lanciava i piccoli semi.
Ogni tanto si soffermava ad osservare le piante e i grandi alberi che rendevano magico quel giardino, mentre pensava che anch’essi in un giorno lontano erano stati semplici semi.
Il piccolo giardiniere era basso e tondo, le sue mani non erano callose, ma paffute come il suo viso e il suo camminare nel terreno era un po’ incerto e traballante. Era bello, per il Signore del giardino, osservarlo mentre svolgeva il suo lavoro; il signore aveva dato un “nome” preciso a quell’operazione che ogni giardiniere nano aveva compiuto nella sua vita e l’aveva chiamata lallazione.
Bla … bla … bla …. La … la … la … e continuava la semina.
Un
bel giorno il gia
rdiniere nano si recò nel giardino per svolgere il suo lavoro di semina: bla … bla … bla … la … la … la … ,sorrideva sempre quando lavorava, era felice sapeva che prima o poi quei semini sarebbero diventati germogli, poi piccole piante e infine alberi solidi radicati nel terreno del giardino delle parole.
Il sole brillava nel cielo quando il piccolo giardiniere trovò il suo primo germoglio: DUNDE.
Non Mamma, nemmeno Papà, ma DUNDE.
Dunde era la pappa buona, Dunde era il suo eroe, Dunde era felicità!
Quanti rami differenti sarebbero nati da quell’unico germoglio di nome Dunde.
Lo guardò, sorrise e disse :- Dunde!-, poi riprese a seminare.
Bla … bla … bla … la … la … la …

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mercoledì, 12 novembre 2008
Cari amici,
il blog L'idiot@ resterà da questo momento in poi un pò a riposo! Avete ben compreso, come la storia di Grimilde mi abbia presa. Mi diverto quando invento storie FANTASIOSE e  finalmente i miei "moti" emotivi trovano un pò di pace e serenità. Detto in parole semplici tutto quello mi fa sentire bene, felice e appagata; pertanto voglio dedicarmi con maggiore attenzione a quella storia che continuerò a scrivere sul nuovo blog. Mi rendo anche conto che quel genere di racconti può anche non piacere a tutti, ma io ho sempre scritto per me stessa; perchè mi piace, perchè mi diverto, perchè mi scarico e mi libero, perchè la mente vola assieme a tutte le emozioni.
La storia di Grimilde prenderà una piega piuttosto impegnativa, perchè sto pensando a un coinvolgimento attivo dei lettori.
Quindi non mi resta altro da dire che vi aspetto di là, alla nuova casetta!
Questa resta aperta ma a riposo, che poi 3 anni per un blog non sono pochi ed è necessario una pausa di riflessione!
baciotti a tutti!

N.B Qualcuno mi ha fatto notare di non aver capito dell'esistenza reale del nuovo blog...effettivamente se ci ripenso, diverse volte nel racconto di Grimilde ho inserito link fasulli. questo però è reale!

fantaegliamicatti.splinder.com

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domenica, 09 novembre 2008



http://fantaegliamicatti.splinder.com

sabato, 11 ottobre 2008
In questi ultimi mesi ho ricevuto diversi premi da altri blogger miei amici, ho sempre ringraziato e mi sono sempre sentita molto onorata della nomina ricevuta ... ma non ho mai evidenziato i premi ricevuti perchè non mi andava di metterli in mostra come trofei ... perchè si riferivano a questo luogo, casa-virtuale in cui mi diverto a giocare con le parole, in cui scarico le mie emozioni, il mio vivere ...nel modo che mi è più congeniale, senza neanche troppo impegno.
Qualche giorno fa, ho scoperto di aver ricevuto un nuovo premio .... ecco questo, a differenza degli altri, lo voglio mettere in evidenza, perchè non ha regole precise da seguire e soprattutto perchè qui viene premiato qualcosa di Grande:

L'AMICIZIA


mi ha nominata VALLEBO
e
PUNTOGAMMA
OREADE
che ringrazio.

Io a mia volta non nominerò nessuno, il premio lo dedico a tutti coloro che credono nell'amicizia, a tutti coloro che vorranno essermi amici.

"...E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora."
da il Profeta, Kalhil Gibran.

@@@@@ BUONA DOMENICA@@@@@

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