L' IDIOT@
"All'improvviso, in mezzo alla tristezza, alla tenebra e all'oppressione spirituale, appariva un lampo di luce nella sua mente...La sua mente e il suo cuore s'inondavano di luce straordinaria....Ma quei lampi erano soltanto il preludio del momento in cui incominciava l'attacco". da L'Idiota di Dostoevskij


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STRANIERA A SE STESSA



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TITOLO: STRANIERA A SE STESSA
AUTORE: BARBARA ARDITO
CODICE ISBN:978-88-6281-023-4
EDITORE:Altromondo Editore
COSTO: &euro 12,00
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sabato, 24 ottobre 2009
Mi domandavo che fine avessero fatto gli artisti, abbiamo bisogno del loro "genio", delle loro parole di denuncia e di speranza... da sempre è stato così!!!
Stamattina una bella notizia letta qui (clicca).
E intanto posto le parole della canzone in anteprima...



INNERES AUGE

Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina.
Uno dice che male c'è a organizzare feste private
con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato?

Non ci siamo capiti
e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?
Che cosa possono le Leggi dove regna soltanto il denaro?
La Giustizia non è altro che una pubblica merce...
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.

La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Con le palpebre chiuse s'intravede un chiarore
che con il tempo e ci vuole pazienza,
si apre allo sguardo interiore: Inneres Auge, Das Innere Auge

La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Ma quando ritorno in me, sulla mia via,
a leggere e studiare, ascoltando i grandi del passato...
mi basta una sonata di Corelli, perchè mi meravigli del Creato!

Battiato

permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (22) :::: categoria : pensieri, canzoni per riflettere, pesieri politici

lunedì, 13 aprile 2009


Non avevo voglia, quella sera di andare a quel concerto. Ero nel pieno del mio male di vivere, mi costava una fatica enorme prepararmi, mettermi in auto con gli amici, fare quei chilometri per raggiungere la piazza in cui si sarebbero esibiti. Non ho mai capito perchè poi improvvisamente decisi per un “Ok, ci vengo!”.

Forse l'insistenza di tutti loro, i miei amici, giocò un ruolo importante; non avevo nemmeno voglia di sentirmi ripetere le solite paternali. Pensai che tanto si sarebbe mosso solo il mio corpo, l'anima, la mia anima invece, sarebbe rimasta in quel maledetto cesso ad attendere il mio ritorno; avrei compiuto, per l'ennesima volta, quel mio personalissimo sacro rito che sospendeva il mio vivere, che lo interrompeva con quelle due dita ficcate in gola. Non avrei certamente sprecato molte “energie” durante quel concerto; non costa un granchè indossare una maschera che copre quello che davvero siamo, ed io, di maschere, ne avevo tantissime. Avevo preparato un piano per mostrarmi “normale” ai loro occhi. Non volevo insospettire nessuno con i miei continui no.

No a tutto quello che si muove, no a tutto ciò che è intriso di vita.

Un falso Sì, era la soluzione migliore. Un Sì mascherato.

Arrivammo presto, molto prima delle 21.00, orario d'inizio del concerto; questo ci permise di scegliere i posti migliori. Eravamo sotto il palco. Da quella postazione centrale e perfetta saremmo riusciti a vedere benissimo gli artisti ,che di lì a poco, si sarebbero esibiti. La piazza a poco a poco, cominciò a riempirsi. Tantissime persone, tanti volti giovani continuavano ad arrivare. Quanti occhi, quella sera, incrociarono i miei. Sentivo nell'aria una strana energia, come se minuscole particelle si muovessero velocemente spostando l'aria. Io non avrei nemmeno voluto respirare, provai a tenere il respiro, come se volessi giocare, ancora una volta, con la vita. Una specie di sfida la mia. Un braccio di ferro tra me e lei. Le luci del palco si accesero e il fumo multicolore invase ogni cosa. L'applauso e le urla di coloro che mi circondavano mi confermarono che era iniziato. Poi partì la musica, le luci si accesero completamente e dal fumo vidi figure di uomini che ballavano, al centro il cantante. Tutto accadde in un lasso di tempo infinitamente grande e piccolo; da quel momento ho imparato che i “miracoli” appartengono a una realtà che non conosce misurazioni spazio temporali.

Mi parve che il cantante, fissandomi negli occhi, mi dicesse muovendo solo le labbra, in una lingua che solo io potevo comprendere, che quello che di lì a breve avrebbe cantato fosse per me, solo per me.

I suoi occhi, non credo potrò mai dimenticarli. Avevano una luce che mai ho visto in nessun uomo. Quegli occhi mi entrarono dentro, nel cuore, e riuscirono ad illuminarlo.

Le note della canzone cominciarono a prendere consistenza e ritmo.

Che cosa c'è?”.

La sua voce mi poneva delle domande a cui non sapevo rispondere.

Smarrimento da rimpire al market delle vanità!”.

E ancora la sua voce mi dava le risposte che cercavo. La mia fortezza era assediata. Sentivo che sarebbe crollata di lì a poco. Le fondamenta del mio male di vivere cominciavano a cedere, piedi di tenera argilla, sarebbe bastata una picconata per distruggerlo.

Dagli l'anima che hai... dagli il cuore che tu sei... dagli l'anima che hai … dagli il cuore che tu sei...

dagli grinta, dagli amore e respirerà.

Cominiciai a piangere di un pianto che sapeva di nuova vita, senza alcun controllo. I suoi occhi erano fissi nei miei e mi sorrideva, mentre continuava a cantare, mentre la sua voce illuminava la mia anima accendendo ogni interruttore che io avevo spento.

Dagli l'anima che hai... dagli il cuore che tu sei... dagli l'anima che hai... dagli il cuore che tu sei...

Quelle parole erano diventate una supplica, una preghiera i cui effetti avrebbero avuto i colori di un miracolo.

Cominciai a capire il perchè di quella scelta. Cominciai a capire perchè ero lì, nonostante le mie resistenze, nonostante avessi lasciato la mia anima nel cesso di casa. La musica continuava a battere nel cuore, le mie lacrime, i miei e i suoi occhi uniti in uno spazio solo nostro.

E in questo spazio senza preavviso giunse Lei: la mia anima.

Io, io la voglio guardare dritto negli occhi la vita che ho. Io, io ci voglio provare a spaccare la scorza che dice di no.

Cantai con quanta più voce avessi in corpo. Se qualcuno mi chiedesse, ma si può guarire dai dca? Io non esiterei a rispondere di sì, ma che i miracoli si realizzano nella misura in cui noi impariamo a collaborare alla realizzazione dello stesso.

IO, IO LA VOGLIO GUARDARE DRITTO NEGLI OCCHI LA VITA CHE HO. IO, IO CI VOGLIO PROVARE A SPACCARE LA SCORZA CHE DICE DI NO.

 

N.B. Le frasi in rosso sono parti della canzone Dagli un'anima del gruppo internazionale del Gen Rosso. Il racconto è in buona parte autobiografico.


domenica, 08 febbraio 2009
Immagine 056Io scriverò se vuoi perché cerco un mondo diverso
con stelle al neon e un poco d'universo
mi sento un eroe a tempo perso
io scriverò se vuoi perché non ho incontrato mai
veri mattatori e veri ombrellai
ma gente capace di chiederti solo come stai
io scriverò se vuoi perché ho amato tutti i sessi
ma posso garantirvi che io
non ho mai dato troppo peso al sesso mio
ma con chiunque sappia divertirsi mi salverò
che viva la vita senza troppo arrichirsi mi salverò
che sappia amare che conosca Dio come le sue tasche
io scriverò perché ho vissuto anche di espedienti
perché a volte ho mostrato anche i denti
perché non potevo vivere altrimenti
io scriverò sul mondo e sulle sue brutture
sulla mia immagine pubblica e sulle camere oscure
sul mio passato e sulle mie paure

RINO GAETANO
domenica, 18 gennaio 2009
Tre giorni che ascolto ripetutamente la canzone "Amore lontanissimo", di Antonella Ruggiero. Questi sono gli "effetti" di tanto desiderio amoroso!!!

Sono seduto qui, non so quanto tempo sia passato... vorrei poterti parlare. A spasso per le strade della città, se mi passassi accanto ti sentirei. Il tuo odore mi farebbe sussultare. Entrerebbe dentro. Mi hanno portato a casa solo. Chiuso, nel buio nella busta di carta. Resto qui, ti voglio aspettare. Amore mio, dimmi dove sei! Sono incompleto senza di te. Non me ne andrò, non mi farò mangiare. Amore mio, ma dove sei. Non senti che sono qua. Mi farò più piccolo, un mignon insignificante e asciutto. Qui con me... amore lontanissimo!

Se tu fossi qui con me...

Panino e mortadella! Una unione d'amore perfetta!

martedì, 18 novembre 2008
So bene che avevo detto che questo luogo sarebbe rimasto un pò a riposo ... ma io sono per natura, lunatica, volubile e impulsiva ... e i miei impulsi spesso non sono concentrati in una sola direzione!
Pensavo al fatto che ognuno di noi può essere paragonato a una "radio" magica che capta frequenze diverse... non riesco a restare sintonizzata solo e sempre su una stessa frequenza,cosa che provoca maggiore destabilizzazione quando il mio sentire, chiamiamolo pure Percettore Cosmico, riesce a captare onde emotive "altre" che si sintonizzano con le mie.
Tutto questo giro di parole per dire che sto per postare una nuova brevissima storiella... la colpa non è mia, prendetevela con IL MURO DEI POETI, che mi ha parlato di un nuovo posto altrettanto magico e bellissimo come il precedente.




IL BALCONE DELLE STELLE

“Finalmente sono usciti!”, pensò. Un sorriso si aprì sul suo volto. Solo in casa, era il momento della giornata in cui poteva andare nel luogo più magico della sua abitazione: il balcone delle stelle.Una stazione radiofonica particolare che lo metteva in comunicazione con i “desideri” e i sogni capaci di reinventare un mondo a colori.Come possono la stelle avverare i desideri degli uomini? Se lo domandava da sempre.Le stelle apparivano nella notte come tante lampadine sospese da fili invisibili nell'infinito cielo. Sparse in un ordine preciso tutte insieme a formare figure di uomini, donne e animali.La donna solitaria sulla sua sedia a dondolo, che forse pensa al suo figlio e lo guarda “vivere” da lontano custodendo in silenzio i suoi sogni e desideri, CASSIOPEA.

L'uomo forte, sicuro di sé, con la sua cintura e la spada pronto a combattere ogni avversità, ogni nemico, “il dorato ORIONE”,il cacciatore.

Per poi salire in groppa a PEGASO e librarsi tra scorci di luci brillanti dove la sua immaginazione contornava il tutto, permettendogli di continuare a raggruppare le stelle in arbitrarie costellazioni dai nomi del tutto nuovi e originali.La sua attenzione fu catturata, questa volta, da una piccola stella. Un po' distante dalle altre, posta al margine del “foglio” scuro del cielo. Silenziosa nel suo pulsare,ma tutta concentrata in quel suo compito. Si alzò dalla sua sedia e cominciò a ruotare la manopola della “radio”, percettore cosmico, per cercare di ascoltare i pensieri della piccola e solitaria stella.

Questa è un' impressione... questa è la pura voglia d'amore! Un'impressione chiara dentro me ad alta definizione! … ho fatto un sogno questa notte ed era VERDE, ROSSO e BLU...speranza, voglia d'amore e tranquillità.*

Le stelle sono lì nel cielo e ascoltano i desideri degli uomini per poi farli propri e trasformarli in realtà. Quello che ai nostri occhi appare un semplice pulsare, in realtà è un'operazione assai complessa e richiede una spesa di energia enorme da parte della stella, che con quella specie di contrazione muscolare trasforma ciò che è puramente ideale, senza materia in qualcosa di concreto.Da qualche parte del pianeta doveva esserci qualcuno che si sentiva profondamente solo, che desiderava poter donare il suo amore...

Da qualche parte del pianeta doveva esserci qualcuno che, come lui, affidava ancora alle stelle i desideri, aspettando che accadesse la trasformazione degli stessi in realtà.Il trillo improvviso del cellulare lo distrasse per un attimo.

“Ehi, ciao ...da quanto tempo! Come stai?-, era una vecchia amica.

“Insomma … è che questa sera mi sentivo davvero tanto sola e così …”.

La piccola stella, intanto, nel cielo sembrava impazzita; i suoi battiti erano velocissimi e la luce cominciava a diventare sempre più intensa e luminosa. Stava “lavorando” tantissimo per realizzare l'ennesimo desiderio che il cuore di una giovane donna le aveva affidato.

“Senti perché non ci vediamo domani?”, gli propose.

“Davvero? Sono così felice che me lo hai chiesto!”, rispose.

In quel momento la stellina raggiunse il massimo della sua intensità poi si lasciò cadere nel cielo illuminandolo tutto. Le altre stelle al suo passaggio abbassarono per un attimo le loro luci, era il suo momento, doveva essere la sola protagonista del firmamento: un desiderio si stava avverando.


* Estrapolazione del testo della canzone VERDE ROSSO E BLU di Irene Grandi.

*Gianni Valletta nato a Bari il 4 Maggio del 67 espone da circa venti anni in numerose gallerie ed associazioni culturali pubbliche e private in tutta Italia. Ha esposto tra il “92 ed il 93” in collettive presso i musei nazionali di Budapest e Stoccolma e nella Jacob Javitis Center di New York.
Esposizioni di rilievo:
Certaldo”Palazzo Pretorio’96” -Foggia”galleria degli Artisti’92” - Cremona”galleria dei minimi’97” -Roma “Palazzo dell’EUR’97” -Firenze”Castel dell’Olmo’97” -Cremona”galleria Artisti Cremonesi’97” -Bari”galleria Unione ’00-‘01” -Benidorm ’Spagna’ galleria Euro 2000 ’00” -Monopoli”Chiesa dell’Amalfitana’01” -Conversano”Monastero di San Benedetto’01” -Recanati”Palazzo Venieri’01” -Bari” Torre Pelosa ‘03-04-05-06-” -Putignano “Palazzo Marchionale’05” -Modugno “ Sala Cairoli ‘06” -Foggia “Sala Grigia ‘06”.
Inoltre ha esposto: Expo Arte Bari ‘98-’99-’01-’03- Arte Padova ‘01-’02- Arte Expo Udine ‘01- Arte Expo Jesolo ‘01-.





domenica, 18 maggio 2008



 A TE
A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...
 
Jovanotti
DEDICATA AI TANTI "TE" CHE HANNO SFIORATO LA MIA VITA TRASFORMANDOLA IN MIRACOLO!
FELICE DOMENICA
sabato, 05 gennaio 2008
c'è un segreto  e mamma lo sa....


Che a me piacciono le coccole
e MI PIACI TU
 fammi tante coccole
coccole di più

dammi un bacio con affetto

un abbraccio stretto stretto


resta un poco nel mio letto
dai rimani qui con me!

Perchè a me piacciono le coccole
e mi piaci TU
coccole di più
la mia schiena poverina chiede a te una grattatina

fammi tante coccole

coccole di più

a me piacciono
le coccole
COCCOLE
E MI PIACI TU




venerdì, 13 luglio 2007
Canta cuore mio
Anche se ti sembra di non aver voce
Canta cuore mio
Perché qualcuno ascolta
Sogna cuore mio
Che nessuno può impedirti di sognare
Sogna cuore mio non smettere un istante


Un pesce io sarò
Con le narici farò le bollicine
Bollicine d’amore ovunque vada
Starò sotto la luna


Un pesce io sarò
Per decorar di coralli la tua strada
Bollicine d’amore ovunque vada
Starò la notte intera
Dissolta in te

Ridi cuore mio
Nell’attesa che sparisca l’illusione
Ridi cuore mio
Non essere impaziente

Spera cuore mio
Anche se non c’è speranza né ragione
Spera cuore mio
Non riempirti d’amarezza


Un pesce io sarò
Con le narici farò le bollicine
Bollicine d’amore ovunque vada
Starò sotto la luna


Un pesce io sarò
Dissolta in te (Burbujas de Amor )....
Antonella Ruggiero


VOGLIA DI DOLCEZZA, SOGNI.....
guardate il video è magico!!!
ed io amo questa canzone...
BUON FINE SETTIMANA A TUTTI!


permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (25) :::: categoria : amore, emozioni, canzoni per riflettere

sabato, 07 luglio 2007

Casomai

ci ripensiamo 

siamo fatti così
tu ti arricci, 

io i capricci,

ma va bene così... o giù di lì


Rivestirsi, 

pettinarsi, 

e là fuori il via vai, via vai

 

 meglio a letto in mutande 

che ti toglierei


Permanente 

nella mia mente 

sono sicuro starai, starai
casomai 

fra qualche mese...

dopo molte rese


Siamo fatti così, 

da sempre così
...amore non dare lo stop 

al mio cuore sotto shock

Il mio cuore fa ciock

 

 

 

 


il mio cuore batte rock

il mio cuore è allo stop

cuore sotto shocK


Casomai 

restiamo amici 

non si dice così?
mi trafiggi 

e poi soffriggi 

e te ne vai, ma dove vai


Permanente 

un foglio volante

nel vento dei miei guai
casomai 

fra qualche mese...

usciamo a fare spese


Siamo sfatti e così 

ognuno ha i suoi dì
... amore metti il verde allo stop 

del mio cuore sotto shock

...Il mio cuore fa ciock 

il mio cuore batte rock
il mio cuore è allo stop 

cuore sotto shock

 

...Il mio cuore fa ciock 

il mio cuore batte rock
il mio cuore è allo stop 

cuore sotto shock

 

...Il mio cuore fa ciock 

il mio cuore batte rock
il mio cuore è allo stop 

cuore sotto shock

 

 

 


permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (12) :::: categoria : amore, emozioni, canzoni per riflettere

Ci sono

commenti (2)
lunedì, 30 aprile 2007

L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder




 

Sai

nascono così
fiabe che vorrei
dentro tutti i sogni miei
e le racconterò
per volare in paradisi che non ho
e non è facile restare senza piu' fate da rapire
e non è facile giocare se tu manchi
aria come è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria respirami il silenzio
Non mi dire addio ma solleva il mondo

portami con te
tra misteri di angeli
e sorrisi demoni
e li trasformerò
in coriandoli di luce tenera
e riuscirò sempre a fuggire dentro colori da scoprire
e riuscirò a sentire ancora quella musica
aria come è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria respirami il silenzio
non mi dire addio ma solleva il mondo
aria abbracciami
volerò
aria ritornerò nell'aria
che mi porta via dalla vita mia
aria mi lascerò nell'aria
aria com'è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria mi lascerò nell'aria

Gianna Nannini

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