Il mio libro
STRANIERA A SE STESSA
Commenti
Categorie
I MIEI LIBRI
Foto recenti
| Vedi altri media |
Link amici
Banner exchange
Archivio
Contatore visite
AMO
Credits

permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (22) :::: categoria : pensieri, canzoni per riflettere, pesieri politici

Non avevo voglia, quella sera di andare a quel concerto. Ero nel pieno del mio male di vivere, mi costava una fatica enorme prepararmi, mettermi in auto con gli amici, fare quei chilometri per raggiungere la piazza in cui si sarebbero esibiti. Non ho mai capito perchè poi improvvisamente decisi per un “Ok, ci vengo!”.
Forse l'insistenza di tutti loro, i miei amici, giocò un ruolo importante; non avevo nemmeno voglia di sentirmi ripetere le solite paternali. Pensai che tanto si sarebbe mosso solo il mio corpo, l'anima, la mia anima invece, sarebbe rimasta in quel maledetto cesso ad attendere il mio ritorno; avrei compiuto, per l'ennesima volta, quel mio personalissimo sacro rito che sospendeva il mio vivere, che lo interrompeva con quelle due dita ficcate in gola. Non avrei certamente sprecato molte “energie” durante quel concerto; non costa un granchè indossare una maschera che copre quello che davvero siamo, ed io, di maschere, ne avevo tantissime. Avevo preparato un piano per mostrarmi “normale” ai loro occhi. Non volevo insospettire nessuno con i miei continui no.
No a tutto quello che si muove, no a tutto ciò che è intriso di vita.
Un falso Sì, era la soluzione migliore. Un Sì mascherato.
Arrivammo presto, molto prima delle 21.00, orario d'inizio del concerto; questo ci permise di scegliere i posti migliori. Eravamo sotto il palco. Da quella postazione centrale e perfetta saremmo riusciti a vedere benissimo gli artisti ,che di lì a poco, si sarebbero esibiti. La piazza a poco a poco, cominciò a riempirsi. Tantissime persone, tanti volti giovani continuavano ad arrivare. Quanti occhi, quella sera, incrociarono i miei. Sentivo nell'aria una strana energia, come se minuscole particelle si muovessero velocemente spostando l'aria. Io non avrei nemmeno voluto respirare, provai a tenere il respiro, come se volessi giocare, ancora una volta, con la vita. Una specie di sfida la mia. Un braccio di ferro tra me e lei. Le luci del palco si accesero e il fumo multicolore invase ogni cosa. L'applauso e le urla di coloro che mi circondavano mi confermarono che era iniziato. Poi partì la musica, le luci si accesero completamente e dal fumo vidi figure di uomini che ballavano, al centro il cantante. Tutto accadde in un lasso di tempo infinitamente grande e piccolo; da quel momento ho imparato che i “miracoli” appartengono a una realtà che non conosce misurazioni spazio temporali.
Mi parve che il cantante, fissandomi negli occhi, mi dicesse muovendo solo le labbra, in una lingua che solo io potevo comprendere, che quello che di lì a breve avrebbe cantato fosse per me, solo per me.
I suoi occhi, non credo potrò mai dimenticarli. Avevano una luce che mai ho visto in nessun uomo. Quegli occhi mi entrarono dentro, nel cuore, e riuscirono ad illuminarlo.
Le note della canzone cominciarono a prendere consistenza e ritmo.
“Che cosa c'è?”.
La sua voce mi poneva delle domande a cui non sapevo rispondere.
“Smarrimento da rimpire al market delle vanità!”.
E ancora la sua voce mi dava le risposte che cercavo. La mia fortezza era assediata. Sentivo che sarebbe crollata di lì a poco. Le fondamenta del mio male di vivere cominciavano a cedere, piedi di tenera argilla, sarebbe bastata una picconata per distruggerlo.
“Dagli l'anima che hai... dagli il cuore che tu sei... dagli l'anima che hai … dagli il cuore che tu sei...
dagli grinta, dagli amore e respirerà.”
Cominiciai a piangere di un pianto che sapeva di nuova vita, senza alcun controllo. I suoi occhi erano fissi nei miei e mi sorrideva, mentre continuava a cantare, mentre la sua voce illuminava la mia anima accendendo ogni interruttore che io avevo spento.
“Dagli l'anima che hai... dagli il cuore che tu sei... dagli l'anima che hai... dagli il cuore che tu sei...”
Quelle parole erano diventate una supplica, una preghiera i cui effetti avrebbero avuto i colori di un miracolo.
Cominciai a capire il perchè di quella scelta. Cominciai a capire perchè ero lì, nonostante le mie resistenze, nonostante avessi lasciato la mia anima nel cesso di casa. La musica continuava a battere nel cuore, le mie lacrime, i miei e i suoi occhi uniti in uno spazio solo nostro.
E in questo spazio senza preavviso giunse Lei: la mia anima.
“ Io, io la voglio guardare dritto negli occhi la vita che ho. Io, io ci voglio provare a spaccare la scorza che dice di no.”
Cantai con quanta più voce avessi in corpo. Se qualcuno mi chiedesse, ma si può guarire dai dca? Io non esiterei a rispondere di sì, ma che i miracoli si realizzano nella misura in cui noi impariamo a collaborare alla realizzazione dello stesso.
“IO, IO LA VOGLIO GUARDARE DRITTO NEGLI OCCHI LA VITA CHE HO. IO, IO CI VOGLIO PROVARE A SPACCARE LA SCORZA CHE DICE DI NO.”
N.B. Le frasi in rosso sono parti della canzone Dagli un'anima del gruppo internazionale del Gen Rosso. Il racconto è in buona parte autobiografico.
permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (78) :::: categoria : amore, racconti, speranza, la mia vita, bulimia, anoressia, un pò di me, canzoni per riflettere
Io scriverò se vuoi perché cerco un mondo diverso permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (19) :::: categoria : pensieri, blog, la mia vita, emozioni, canzoni per riflettere, sto male per il caldooo, cuore pesante
Sono seduto qui, non so quanto tempo sia passato... vorrei poterti parlare. A spasso per le strade della città, se mi passassi accanto ti sentirei. Il tuo odore mi farebbe sussultare. Entrerebbe dentro. Mi hanno portato a casa solo. Chiuso, nel buio nella busta di carta. Resto qui, ti voglio aspettare. Amore mio, dimmi dove sei! Sono incompleto senza di te. Non me ne andrò, non mi farò mangiare. Amore mio, ma dove sei. Non senti che sono qua. Mi farò più piccolo, un mignon insignificante e asciutto. Qui con me... amore lontanissimo!
Se tu fossi qui con me...
Panino e mortadella! Una unione d'amore perfetta!
permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (30) :::: categoria : pensieri, amore, cazzate, deliri, pazzia, la mia vita, chi mi capisce è bravo, canzoni per riflettere, cuore pesante
che mi ha parlato di un nuovo posto altrettanto magico e bellissimo come il precedente.
“Finalmente sono usciti!”, pensò. Un sorriso si aprì sul suo volto. Solo in casa, era il momento della giornata in cui poteva andare nel luogo più magico della sua abitazione: il balcone delle stelle.Una stazione radiofonica particolare che lo metteva in comunicazione con i “desideri” e i sogni capaci di reinventare un mondo a colori.Come possono la stelle avverare i desideri degli uomini? Se lo domandava da sempre.Le stelle apparivano nella notte come tante lampadine sospese da fili invisibili nell'infinito cielo. Sparse in un ordine preciso tutte insieme a formare figure di uomini, donne e animali.La donna solitaria sulla sua sedia a dondolo, che forse pensa al suo figlio e lo guarda “vivere” da lontano custodendo in silenzio i suoi sogni e desideri, CASSIOPEA.
L'uomo forte, sicuro di sé, con la sua cintura e la spada pronto a combattere ogni avversità, ogni nemico, “il dorato ORIONE”,il cacciatore.
Per poi salire in groppa a PEGASO e librarsi tra scorci di luci brillanti dove la sua immaginazione contornava il tutto, permettendogli di continuare a raggruppare le stelle in arbitrarie costellazioni dai nomi del tutto nuovi e originali.La sua attenzione fu catturata, questa volta, da una piccola stella. Un po' distante dalle altre, posta al margine del “foglio” scuro del cielo. Silenziosa nel suo pulsare,ma tutta concentrata in quel suo compito. Si alzò dalla sua sedia e cominciò a ruotare la manopola della “radio”, percettore cosmico, per cercare di ascoltare i pensieri della piccola e solitaria stella.
“Questa è un' impressione... questa è la pura voglia d'amore! Un'impressione chiara dentro me ad alta definizione! … ho fatto un sogno questa notte ed era VERDE, ROSSO e BLU...speranza, voglia d'amore e tranquillità”.*
Le stelle sono lì nel cielo e ascoltano i desideri degli uomini per poi farli propri e trasformarli in realtà. Quello che ai nostri occhi appare un semplice pulsare, in realtà è un'operazione assai complessa e richiede una spesa di energia enorme da parte della stella, che con quella specie di contrazione muscolare trasforma ciò che è puramente ideale, senza materia in qualcosa di concreto.Da qualche parte del pianeta doveva esserci qualcuno che si sentiva profondamente solo, che desiderava poter donare il suo amore...
Da qualche parte del pianeta doveva esserci qualcuno che, come lui, affidava ancora alle stelle i desideri, aspettando che accadesse la trasformazione degli stessi in realtà.Il trillo improvviso del cellulare lo distrasse per un attimo.
“Ehi, ciao ...da quanto tempo! Come stai?-, era una vecchia amica.
“Insomma … è che questa sera mi sentivo davvero tanto sola e così …”.
La piccola stella, intanto, nel cielo sembrava impazzita; i suoi battiti erano velocissimi e la luce cominciava a diventare sempre più intensa e luminosa. Stava “lavorando” tantissimo per realizzare l'ennesimo desiderio che il cuore di una giovane donna le aveva affidato.
“Senti perché non ci vediamo domani?”, gli propose.
“Davvero? Sono così felice che me lo hai chiesto!”, rispose.
In quel momento la stellina raggiunse il massimo della sua intensità poi si lasciò cadere nel cielo illuminandolo tutto. Le altre stelle al suo passaggio abbassarono per un attimo le loro luci, era il suo momento, doveva essere la sola protagonista del firmamento: un desiderio si stava avverando.
* Estrapolazione del testo della canzone VERDE ROSSO E BLU di Irene Grandi.
*Gianni Valletta nato a Bari il 4 Maggio del 67 espone da circa venti anni in numerose gallerie ed associazioni culturali pubbliche e private in tutta Italia. Ha esposto tra il “92 ed il 93” in collettive presso i musei nazionali di Budapest e Stoccolma e nella Jacob Javitis Center di New York.
Esposizioni di rilievo:
Certaldo”Palazzo Pretorio’96” -Foggia”galleria degli Artisti’92” - Cremona”galleria dei minimi’97” -Roma “Palazzo dell’EUR’97” -Firenze”Castel dell’Olmo’97” -Cremona”galleria Artisti Cremonesi’97” -Bari”galleria Unione ’00-‘01” -Benidorm ’Spagna’ galleria Euro 2000 ’00” -Monopoli”Chiesa dell’Amalfitana’01” -Conversano”Monastero di San Benedetto’01” -Recanati”Palazzo Venieri’01” -Bari” Torre Pelosa ‘03-04-05-06-” -Putignano “Palazzo Marchionale’05” -Modugno “ Sala Cairoli ‘06” -Foggia “Sala Grigia ‘06”.
Inoltre ha esposto: Expo Arte Bari ‘98-’99-’01-’03- Arte Padova ‘01-’02- Arte Expo Udine ‘01- Arte Expo Jesolo ‘01-.
permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (95) :::: categoria : pensieri, racconti, favole, la mia vita, emozioni, pittura arte, chi mi capisce è bravo, canzoni per riflettere

FELICE DOMENICA
permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (22) :::: categoria : pensieri, amore, amici, la mia vita, emozioni, che bello, messaggi in codice, un pò di me, piccole dolcezze, canzoni per riflettere
Che a me piacciono le coccole
un abbraccio stretto stretto
Perchè a me piacciono le coccole
fammi tante coccole
a me piacciono


permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (26) :::: categoria : cazzate, pazzia, voglia di giocare, canzoni per riflettere, sto male per il caldooo

permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (25) :::: categoria : amore, emozioni, canzoni per riflettere
Casomai
ci ripensiamo
siamo fatti così
tu ti arricci,
io i capricci, 
ma va bene così... o giù di lì
pettinarsi,
e là fuori il via vai, via vai

meglio a letto in mutande
che ti toglierei
nella mia mente
sono sicuro starai, starai
casomai
fra qualche mese...
Siamo fatti così,
da sempre così
...amore non dare lo stop
al mio cuore sotto shock
Il mio cuore fa ciock
il mio cuore batte rock
il mio cuore è allo stop cuore sotto shocK
restiamo amici
non si dice così?
mi trafiggi
e poi soffriggi
e te ne vai, ma dove vai
un foglio volante
nel vento dei miei guai
casomai
fra qualche mese...
Siamo sfatti e così
ognuno ha i suoi dì
... amore metti il verde allo stop
del mio cuore sotto shock
...Il mio cuore fa ciock
il mio cuore batte rock
il mio cuore è allo stop
cuore sotto shock
...Il mio cuore fa ciock
il mio cuore batte rock
il mio cuore è allo stop
cuore sotto shock
...Il mio cuore fa ciock
il mio cuore batte rock
il mio cuore è allo stop
cuore sotto shock
permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (12) :::: categoria : amore, emozioni, canzoni per riflettere
L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder

Sai
nascono così
fiabe che vorrei
dentro tutti i sogni miei
e le racconterò
per volare in paradisi che non ho
e non è facile restare senza piu' fate da rapire
e non è facile giocare se tu manchi
aria come è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria respirami il silenzio
Non mi dire addio ma solleva il mondo
sì
portami con te
tra misteri di angeli
e sorrisi demoni
e li trasformerò
in coriandoli di luce tenera
e riuscirò sempre a fuggire dentro colori da scoprire
e riuscirò a sentire ancora quella musica
aria come è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria respirami il silenzio
non mi dire addio ma solleva il mondo
aria abbracciami
volerò
aria ritornerò nell'aria
che mi porta via dalla vita mia
aria mi lascerò nell'aria
aria com'è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria mi lascerò nell'aria
Gianna Nannini
permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (2) :::: categoria : amore, la mia vita, emozioni, canzoni per riflettere